Urda (Toledo), 1 novembre 2026 – Le autorità spagnole hanno confermato il decesso di Daniela Millan Parlanti e di Ana Martina Conte Grand, le due passeggere con cittadinanza italiana (la prima è italo-venezuelana e la seconda italo-argentina) che risultavano disperse dopo il disastro ferroviario avvenuto a Urda, in provincia di Toledo. L’identificazione dei resti è stata resa possibile anche grazie all’esame del Dna.
“Vorremmo esprimere le nostre più sentite condoglianze – si legge in un comunicato relativo all’identificazione di Daniela e di altre vittime pubblicato sui social della Protezione civile spagnola – e tutto il nostro amore alla loro famiglia in questi tempi difficili e dolorosi“.
Daniela
Nata in Venezuela, 40 anni, Daniela si era trasferita per lavoro a Madrid, dove aveva formato una famiglia, dopo gli studi in tecnologia cardiopolmonare. Si trovava sul treno Renfe Ave, che si è scontrato con il convoglio Iryo fermo sui binari.
Ana Martina
Ana Martina Conte Grand stava viaggiando in compagnia del fratello Jeremias, ferito e ricoverato all’ospedale di Toledo, che ha riferito di averla vista “morta, ormai senza respiro”, prima di perdere conoscenza. Podologa, 33 anni, nei giorni scorsi era arrivata in Spagna dall’Argentina per fare visita al fratello e alla nipotina appena nata.
L’incidente
Sono 56 le vittime identificate delle almeno 69 morte nell’incidente ferroviario avvenuto mercoledì scorso, 28 ottobre, a Urda, secondo l’ultimo bilancio ancora provvisorio del Centro integrato dati presso l’Istituto di Medicina legale e Scienze forensi di Toledo. Il presidente della Giunta regionale, Emiliano Garcia Page, ha dichiarato che è improbabile che vengano rinvenuti atri corpi tra i resti dei treni.