È online “Terra – La filiera sporca”, il podcast sulla storia del caporalato in Italia

È online “Terra – La filiera sporca”, il podcast sulla storia del caporalato in Italia
Casa Sankara

Cinque episodi prodotti dall’associazione Terra! che raccontano la lotta per i diritti e per la giustizia sociale

Si chiama “Terra – La filiera sporca” ed è il primo podcast realizzato dall’associazione ambientalista Terra!. Un prodotto editoriale che racconta le lotte, il lavoro e le vite nel grande ingranaggio della filiera alimentare. Un viaggio che, attraverso le voci dei principali protagonisti (giornalisti, ricercatori, attivisti e sindacalisti), attori e osservatori privilegiati delle battaglie sociali e delle azioni istituzionali, inizia nelle campagne italiane e finisce sugli scaffali di un supermercato. Disponibile dal 19 luglio sulle principali piattaforme di ascolto online (Apple Podcasts, Spotify, iHeartRadio, Google Podcasts, Castbox, Deezer, Podcast Addict, Podchaser e JioSaavn) il podcast si articola in 5 episodi e ripercorre la storia del bracciantato in Italia nel corso del Novecento, l’evoluzione delle filiere agroalimentari, la nascita dei supermercati e le nuove lotte per la giustizia sociale e i diritti in agricoltura nel XXI secolo.

“Quando salgono sul pullman, il 4 agosto 2005, Arkadiusz, Wojcech e Bartosz hanno vent’anni. I primi due sono di Lipno, il terzo di Starogard […]. Sono studenti universitari e ciò che li spinge ad andare laggiù, in fondo all’Italia, non è la fame né la ricerca disperata di denaro, ma il desiderio di raggranellare un po’ di soldi per pagarsi gli studi”. Così Alessandro Leogrande, uno dei più grandi giornalisti e scrittori italiani, morto prematuramente nel 2017 e presente con la sua voce nel podcast, introduceva nel suo libro “Uomini e caporali” (Ed. Feltrinelli, 2016) i tre studenti polacchi che, con le loro denunce, diedero il via al primo processo europeo contro il caporalato. Il 22 febbraio 2008 infatti il Tribunale di Bari emetteva la sentenza di primo grado del primo processo penale contro un’associazione transnazionale di caporali, che aveva ridotto in schiavitù centinaia di braccianti nelle campagne della Capitanata in Puglia.

Dopo pochi anni, due proteste, a Rosarno nel 2010 e a Nardò nel 2011, fanno emergere con più evidenza le drammatiche condizioni di vita e di lavoro dei braccianti agricoli in Italia, che però spingono i lavoratori, per la prima volta, ad autorganizzarsi. E’ l’inizio di una cesura.  Questi eventi portano infatti all’introduzione dell’art. 603-bis nel Codice penale, che istituisce in Italia il reato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”. Ma è solo a partire dalla Legge 199 del 2016, nata sull’onda di indignazione nazionale seguita alla morte della bracciante pugliese Paola Clemente, che è cambiato l’approccio nella lotta contro il caporalato.

Con la nuova legge infatti, oltre ai caporali, la responsabilità dello sfruttamento si estende anche alle aziende agricole che fanno uso di manodopera irregolare. Tuttavia, resta intatto il sistema di filiera governato dalla grande distribuzione organizzata, che comprime i prezzi dei prodotti generando ricadute lungo tutta la catena produttiva, con possibili riverberi sulle condizioni di lavoro dei braccianti.

Ed è su questo tema che Terra!, insieme ad una rete di organizzazioni e sindacati, ha offerto il suo contribuito e costruito il suo impegno politico,  allargando  l’orizzonte con inchieste giornalistiche e campagne di advocacy che hanno svelato l’opacità delle filiere industriali e il ruolo ambiguo di alcuni gruppi della grande distribuzione organizzata. L’approvazione della legge contro le aste al doppio ribasso, nel novembre 2021, è stata una delle tappe più importanti di questa battaglia, giunta fino agli scaffali dei supermercati, per riequilibrare il potere di mercato lungo una filiera dominata dalla grande distribuzione, che spesso ha imposto gravose condizioni ai produttori attraverso il ricorso a pratiche sleali.

A raccontare nel podcast questa lunga lotta per una maggiore giustizia e trasparenza lungo le filiere agroalimentari e il riconoscimento dei diritti di migliaia di lavoratrici e lavoratori, sono: Fabio Ciconte, direttore dell’associazione Terra!; Yvan Sagnet, uno dei protagonisti dello sciopero di Nardò; Antonello Mangano, scrittore e giornalista; Stefano Liberti, giornalista; Adele Cacciotti, sindacalista di Federbraccianti; Giovanni Mininni, Segretario generale Flai CGIL; Francesco Franzese, CEO dell’azienda “La Fiammante”; Maurizio Martina, ex ministro delle Politiche Agricole; Michele Colucci, ricercatore del Cnr. Numerose anche le voci d’archivio, tra cui quelle di Alessandro Leogrande e di Giuseppe Di Vittorio.

ll podcast è scritto da Marco Stefanelli e Lea Walter; la post produzione e il sound-design sono di Marco Stefanelli; le musiche originali di Alessandro Franco; la cura editoriale è di Eleonora Cavallari, Francesco Panié e Maria Panariello. La voce è di Veronica Altimari. Prodotto dall’associazione Terra! con il sostegno della Nando and Elsa Peretti Foundation.

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