Elettricità e caro bollette, Ue propone taglio obbligatorio dei consumi

Ue

Per affrontare i mesi invernali, si prevede una riduzione obbligatoria di 3 o 4 ore ogni giorno in media nelle ore di punta. Ogni Stato sarà indipendente nella scelta della fascia oraria più adeguata

Se sul gas è difficile cercare una soluzione univoca per il caro bollette che ci attende nei prossimi mesi, sull’elettricità si deve ancora poter agire. A Bruxelles c’è fermento per l’incontro di oggi riguardo al pacchetto di nuove norme sull’energia, che vuole mettere al centro la riduzione obbligatoria della domanda elettrica, oltre alla tassazione sugli extra-profitti per le multinazionali dell’energia e al contributo di solidarietà da parte delle società che lavorano i combustili fossili.

La Commissione ne discuterà oggi a Strasburgo, avendo di fatto abbandonato l’idea del price cap, cioè un tasso di crescita dei prezzi vincolato e fisso. Un tetto ai prezzi del gas importato non incontra il consenso di tutti i Paesi dell’Unione. Per Ursula von der Leyen sarà una settimana cruciale: mercoledì 14 terrà il discorso sullo Stato dell’Unione alla Plenaria dell’Europarlamento, in cui illustrerà le proposte sull’energia.

L’adozione formale del pacchetto si avrà infatti 24 ore dopo il collegio dei commissari che martedì si riunirà a Strasburgo. Oltre al price cap, dovrebbero essere lasciate da parte anche le misure per l’iniezione di liquidità alle società che operano sul mercato energetico, sulle quali è necessaria una messa a punto per il coordinamento con lo schema europeo sugli aiuti di Stato. Il taglio ai consumi invece sarà obbligatorio, anche se i singoli Paesi avranno discrezionalità nella scelta degli orari più adeguati. L’Ue individuerà una cifra mensile di riduzione del consumo – che secondo la bozza dovrebbe aggirarsi attorno al 10% – che ogni Paese dovrà rispettare. Il raffronto sarà fatto rispetto al medesimo mese di riferimento e sulla base di una media di consumi dei 5 anni precedenti al 1 novembre 2022.

Spetterà quindi ai singoli governi nazionali decidere in quali ore far scattare il taglio. Nella bozza della proposta si legge che “la riduzione obbligatoria “dovrebbe risultare” da un taglio operato “in 3-4 ore per giorno lavorativo in media, che normalmente corrispondono alle ore di picco dei consumi. Tale fascia – si legge ancora – può includere “anche la generazione di elettricità di fonti rinnovabili”. 

Con il pacchetto – che seguirà l’iter ex articolo 122 dei Trattati, che non richiede unanimità – per i cittadini europei usare due elettrodomestici in contemporanea potrebbe diventare impossibile. La cosiddetta “windfall tax” (tassa sugli extra-profitti) avrà come cardine un limite obbligatorio ai ricavi degli operatori che producono energia da rinnovabili, nucleare e lignite, cioè diverse dal gas. Il limite si applicherà ai ricavi per megawattora e sarà oggetto di discussione, anche se l’orientamento dei giorni scorsi era di fissarlo attorno ai 200 euro.  Intanto il Governo italiano sta lavorando a un provvedimento per dare una certa quantità di gas a prezzo controllato alle aziende che stanno soffrendo. Lo ha annunciato il ministro per la transizione Ecologica Roberto Cingolani a Radio 24 spiegando che il provvedimento dovrebbe arrivare la settimana prossima.

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