ELEZIONI 2022, ULTIME NOTIZIE/ Letta: “Pronto a fare premier”. Maxi-maratona Salvini

Gli ultimi appelli in vista delle elezioni 2022, leader impegnati tra piazze e social network per tentare di intercettare gli ultimi voti. Il segretario dem Enrico Letta si è detto pronto ad assumere la carica di primo ministro: “Io sono disponibile. Lo decideranno i parlamentari il giorno dopo le elezioni. Io sono disponibile e sono soprattutto determinato a convincere gli italiani. Ma sceglierà il parlamento a partire da lunedì, perchè l’Italia è una Repubblica parlamentare e il premier lo sceglierà il parlamento”.

Intervenuto a Fiesole, Matteo Renzi si è soffermato sul futuro del Pd post-elezioni: “Penso ci sia un problema, 1 miliardo di euro dei cittadini toscani paga il reddito di cittadinanza, un miliardo delle tasse toscane va a pagare una misura che non serve per i poveri ma per quelli che fanno finta di trovare lavoro con i navigator, serve per garantire al M5s il voto di scambio”. Il leader di Italia Viva ha aggiunto: “È mai possibile che il Pd possa inseguire il M5s su questa roba qua, per me folle, poi se scindono o no è una faccenda loro e credo che alle elezioni, il fatto che il Pd sostenga il M5s su questo tema, porterà molte persone a non votare Pd”, riporta Ansa. (Aggiornamento di MB)

ELEZIONI 2022: IL CASO VON DER LEYEN

Ultima giornata di campagna elettorale per le elezioni 2022. Domani, sabato 24 settembre, sarà giorno di silenzio elettorale, ma le prossime saranno ore di altissima tensione. A scatenare l’ennesima bagarre è stata, inconsapevolmente, Ursula von der Leyen. La presidente della Commissione europea ha affermato nel corso di un evento negli States: “Vedremo il risultato del voto in Italia. Ci sono state anche le elezioni in Svezia. Se le cose andranno in una direzione difficile, abbiamo degli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria”. Non sono mancate le reazioni.

Tra i primi a prendere posizione Matteo Salvini: “O chiede scusa o si dimetta. In un’Unione europea di cui l’Italia è contribuente netta, a tre giorni dal voto, è veramente indegno, imbarazzante e istituzionalmente scorretto minacciare gli italiani e dire: ‘Se non voti come penso io, poi ti tiriamo le orecchie’. Le minacce da bulletto di periferia non servono a niente e a nessuno”. Categorico anche il forzista Antonio Tajani: “La nostra democrazia non deve prendere lezioni da chicchessia. Gli italiani sono liberi di votare come ritengono più opportuno”. Cauto, invece, il segretario dem Enrico Letta: “Penso che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen sicuramente chiarirà, perché la sua frase si presta ad ambiguità. Von der Leyen viene dallo stesso partito del quale fanno parte Berlusconi e Tajani, non è che stiamo parlando di una pericolosa comunista. Stiamo parlando di una persona assolutamente equilibrata e che non ha nulla di pregiudiziale verso quell’area culturale”, riporta Ansa.

ELEZIONI 2022: L’ULTIMO GIORNO DI CAMPAGNA ELETTORALE

In queste ore gli ultimi appelli per le elezioni 2022. Il centrodestra non dà per scontata la vittoria e invita i cittadini a considerare le proposte della coalizione. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha evidenziato su Facebook: “I sondaggi favorevoli fanno piacere ma non devono distrarci: per vincere bisogna prima portare a termine le battaglie. Il 25 settembre serve una grande mobilitazione: bisogna andare tutti a votare. Più ampio sarà il consenso per Fratelli d’Italia, meno possibilità avranno i nostri avversari di mettersi insieme dopo le elezioni per fare inciuci e giochi di palazzo… aggirando, ancora una volta, la volontà popolare”.

Il centrosinistra punta alla remuntada e spera di poter capovolgere le proiezioni dei sondaggi. Il ministro dem Dario Franceschini ha spiegato che la partita è ancora aperta e molti indecisi stanno decidendo proprio in queste ore: “Giorgia Meloni vuole isolare l’Italia e l’isolamento non è solo un fatto politico, è un fatto che avrà ripercussioni economiche con effetti diretti sulle nostre vite. Non è come in Germania o come in Inghilterra dove conservatori e progressisti si misurano sui programmi, ma hanno un sistema di valori condivisi. Qui la partita è un’altra: con noi restiamo in Europa, con questa destra estrema che vuole un’alternativa di sistema prevarranno posizioni sovraniste stile Orban che ci isoleranno”, le sue parole riportate da Ansa.

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