Elezioni Francia, secondo turno Regionali/ Risultati: non è solo Macron vs Le Pen

Alle ore 17 l’affluenza per il secondo turno delle Elezioni Regionali in Francia raggiungeva risultati ancora molto bassi, confermando la totale sconfitta della “partecipazione al voto” vista solo una settimana fa nel primo turno: 13 Regioni ancora in ballottaggio ma con un 66% di astenuti che 7 giorni fa hanno fatto scattare un maxi campanello di allarme per tutti i partiti, in primis quelli dei potenziali concorrenti alle prossime Presidenziali del 2022, Emmanuel Macron e Marine Le Pen.

Alle ore 12 hanno votato solo il 12,66% della popolazione, alle ore 17 si alza invece solo al 27,89% degli aventi diritto: gli appelli del Governo e di tutti i partiti di recarsi alle urne per il momento è stato ulteriormente disatteso anche dopo il primo turno, che infatti aveva visto la vittoria a sorpresa della “vecchia guardia”, i Repubblicani e i socialisti. In posizione di vantaggio vi sono molti presidenti di regioni uscenti della destra “tradizionale” (Les Republicains, LR), socialisti ed alleati, ma anche centristi in un unico blocco “anti-Le Pen” che il Presidente Macron ha provato a mettere in campo, anche come risposta all’esiguo risultato del suo partito che a livello locale conferma la quasi totale mancanza di competitività.

SECONDO TURNO ELEZIONI FRANCIA: COSÌ LE SINGOLE REGIONI

Marine Le Pen con il Raggruppamento nazionale (RN) cerca il riscatto dopo aver di fatto perso i molti favori della vigilia già nel primo turno: ci prova soprattutto nella Provenza-Alpi-Costa Azzurra dove Thierry Mariani è dato testa a testa con il repubblicano Renaud Muselier (quest’ultimo in vantaggio di 2 punti dopo le Elezioni Regionali di una settimana fa). Nell’Ile-de-France, la regione di Parigi, si attendono i risultati importanti dalla sfida tra Valerie Pecresse (gollista) e l’ambientalista Julien Bayou: la destra è avanti di 10 punti dopo il primo turno, ma in questo secondo l’alleanza di tutto l’arco della sinistra con Bayou potrebbe alla fine fare la differenza. In Hauts-de-France è avanti il repubblicano Xavier Bertrand, anche perché Macron ha invitato per votare per lui contro l’estrema destra e gli alleati Socialisti-Verdi (EELV) e LFI (sinistra radicale); in  Normandia è quasi certa la vittoria del centrista Hervè Morin, mentre in Alvernia Rodano Alpi in testa c’è il gollista Laurent Wauquiez. Paesi della Loira vede anche qui favorita la sigla fondata da Sarkozy, con Christelle Morancais davanti all’ambientalista Matthieu Orphelin. Per il Grand Est invece la lotta è tra Jean Rottner (Les Republicains) e il lepenista Laurent Jacobelli, con Brigitte Klinkert (sinistra-marron-verdi) come outsider; infine, come riporta il focus AGI del secondo turno Regionali 2021, «In Occitania le urne dovrebbero essere favorevoli a Carole Delga, in Borgogna Franca Contea a Marie-Guite Dufay, in Nuova Aquitania a Rousset, in Bretagna a Loic Chesnais-Girard e in Centro Valle della Loira a Francois Bonneau.  In Corsica il favorito è Gilles Simeoni di ‘Femu a Corsica’».

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