Roma, 19 luglio 2026 – Dopo più di un mese di caldo estremo, come temperature record quasi ovunque, l’estate sta per arrivare alla svolta: finalmente inizieremo a respirare. La cappa di calore che ha oppresso l’Italia sta per cedere il passo e, dalla prossima settimana, torneranno le solite temperature estive: calde sì, ma con giornate (e soprattutto nottate) decisamente più godibili.
Il cambio di temperatura inizieremo a sentirlo a partire da martedì 21 luglio. A confermarlo è Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it. Tuttavia, prima del cambiamento, dovremo fare i conti con gli ultimi scampoli di aria rovente e i primi segnali di instabilità, come il nubifragio con grandine che questa notte si è abbattuto su Milano – dove è stato interrotto il concerto di Bud Bunny – e altre zone del Nord Italia.
Le temperature di oggi
Oggi, le condizioni meteo si manterranno ancora stabili e soleggiate da Nord a Sud, con temperature molto elevate al Centro-Sud: a Firenze e Roma si toccheranno nuovamente i 36-37°C, mentre in Sicilia e Sardegna si supereranno i 40°C.
Forti temporali e grandinate sul Triveneto
Attenzione però al Nord: si segnala il rischio di forti temporali sul Triveneto, che colpiranno dapprima i settori alpini e prealpini, per poi sconfinare localmente verso le pianure di Veneto e Friuli-Venezia Giulia. A causa della tantissima energia potenziale in gioco, non si esclude il rischio di grandinate anche di forte intensità.
Il vero e proprio cambio di scenario si consumerà a partire da martedì 21 luglio. Una vasta area di bassa pressione, localizzata sulla Scandinavia, comincerà a far affluire correnti fresche in quota verso il bacino del Mediterraneo. Queste correnti spezzeranno la cappa rovente, innescando però contrasti termici particolarmente violenti con l’aria calda e umida accumulata al suolo nell’ultimo mese.
Gli effetti della svolta termica
Gli effetti di questa svolta si manifesteranno su due fronti principali: il fronte perturbato colpirà inizialmente le regioni del Nord, per poi estendersi verso il Centro-Sud. Data l’elevata energia termica preesistente, sono altamente probabili episodi meteo intensi, accompagnati da forti colpi di vento – i cosiddetti downburst – e grandinate.
L’effetto più atteso e importante riguarderà però le temperature, che subiranno un generale e marcato calo. L’ingresso deciso dell’aria più fresca in quota andrà a ridimensionare i termometri su gran parte del Paese, riportandoci finalmente a respirare.
Nei giorni successivi, l’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre permetterà al tempo di stabilizzarsi nuovamente, ma questa volta con un clima decisamente più gradevole e valori termici finalmente allineati con le medie stagionali. Un ritorno alla normalità che metterà fine a un lungo periodo di caldo oppressivo.