La puntata di 4 di Sera, il programma di approfondimento giornalistico in onda su Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, ha riacceso i riflettori sulle tese dinamiche diplomatiche tra Italia e Israele.
Il focus della trasmissione si è concentrato sulle reazioni politiche e mediatiche scaturite dalla diffusione di un video pubblicato sui canali social da Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale israeliano e leader della formazione di estrema destra Otzma Yehudit.
Paolo Del Debbio furioso a 4 di sera
Il filmato, girato presso lo scalo portuale di Ashdod, documenta l’ispezione dello stesso esponente governativo ai danni dei membri della Global Sumud Flotilla. Nelle immagini si vedono gli attivisti pro-Palestina, bloccati in precedenza nelle acque internazionali dalle forze navali di Tel Aviv, in stato di fermo, con le manette ai polsi, bendati e costretti a rimanere inginocchiati con il volto rivolto verso il suolo.
Il documento visivo ha innescato un immediato caso diplomatico, sollevando le formali proteste dei governi dei Paesi di provenienza degli attivisti. Tra questi figura l’Italia, i cui vertici istituzionali, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, hanno espresso una netta condanna nei confronti della condotta del ministro israeliano.
L’esecutivo di Roma ha avviato i canali formali richiedendo chiarimenti al primo ministro Benjamin Netanyahu e disponendo l’immediata convocazione del rappresentante diplomatico israeliano alla Farnesina per chiedere la liberazione dei cittadini fermati.
Durante la diretta, la gestione editoriale dell’evento ha evidenziato una netta presa di posizione da parte della conduzione. Nel commentare la sequenza video trasmessa sul maxischermo dello studio, Del Debbio ha utilizzato espressioni di forte impatto verbale per descrivere il trattamento riservato ai prigionieri e l’atteggiamento di derisione tenuto dal ministro Ben-Gvir.
Il conduttore ha espresso aperto sostegno ai provvedimenti presi dal governo italiano, in particolare riguardo alla richiesta di scuse ufficiali e all’attivazione delle procedure di convocazione dell’ambasciatore israeliano in Italia, sollevando tuttavia riserve sulla reale efficacia dei tradizionali passaggi diplomatici in contesti di tale polarizzazione.