Fiumi, l’esperto Andrea Goltara: “Ripensare la gestione fluviale nel contesto della crisi climatica”

Fiumi, l’esperto Andrea Goltara: “Ripensare la gestione fluviale nel contesto della crisi climatica”
fiume Calore

A colloquio con il direttore del Cirf, il Centro italiano per la riqualificazione fluviale, che spiega: “La connettività è l’elemento che consente di mantenere le dinamiche ecologiche dei corsi d’acqua”

Dal mensile di maggio – La crisi climatica, con siccità prolungate ed eventi di piena estremi, colpisce in modo particolare i fiumi, già compromessi da varie pressioni antropiche. Una strategia di adattamento è la riqualificazione, con il ripristino della connettività. Le indicazioni dell’Europa vanno in questa direzione, ma in Italia si opera per lo più rettificando i corsi d’acqua e togliendo spazio con argini e difese. Ne abbiamo parlato con Andrea Goltara, direttore del Centro italiano per la riqualificazione fluviale (Cirf).

La Strategia Ue per la biodiversità chiede agli Stati il ripristino della connettività per 25.000 chilometri di fiumi europei entro il 2030. Cosa significa?

Andrea Goltara
Andrea Goltara, direttore del Cirf

La connettività è l’elemento che consente di mantenere le dinamiche ecologiche dei corsi d’acqua. Comprende quattro dimensioni: quella longitudinale è la più intuitiva, interrotta da dighe e sbarramenti più o meno grandi. Queste barriere fermano non solo la fauna ittica ma anche i sedimenti. Una delle conseguenze è la mancanza di apporto solido alle spiagge. La seconda dimensione è quella degli argini e delle difese spondali, che bloccano la mobilità laterale. C’è poi la connettività verticale, tra l’acqua superficiale e il deflusso sotterraneo: molti processi fisico-chimici e biologici avvengono proprio qui. Può essere interrotta dalla cementificazione del fondo, ma anche dalla perdita dello strato ghiaioso a causa delle escavazioni. L’ultima dimensione è quella temporale: gli invasi a monte che trattengono l’acqua inducono una portata costante nel tempo, che non è naturale.

Qual è l’importanza della connettività?

Le dinamiche fluviali sono fondamentali non solo per i pesci ma anche per noi, per i servizi ecosistemici che forniscono. Tra tutti, il ripristino della laminazione diffusa delle piene a vantaggio della difesa idraulica.

Perché in Italia si fatica a recepire il messaggio?

Ripristinare la connettività è complicato: più facile è costruire o rialzare un’opera esistente, come si sta facendo con i fondi dell’emergenza Vaia e del Pnrr, nonostante le indicazioni dello stesso Parlamento. Aprire una discussione sul ridare spazio ai fiumi, in un territorio antropizzato come il nostro, genera conflitti, tocca gli usi agricoli e idroelettrici e un approccio al rischio consolidato. Ma nel contesto della crisi climatica la gestione deve essere ripensata su scala ampia, considerando il beneficio della collettività, oltre l’interesse locale del singolo.

L’articolo Fiumi, l’esperto Andrea Goltara: “Ripensare la gestione fluviale nel contesto della crisi climatica” proviene da La Nuova Ecologia.