Roma, 20 dicembre 2025 – Il secondo pilastro previdenziale prova a cambiare passo tra i dipendenti del commercio e dei servizi. La Relazione Annuale 2025 di Fondo Fon.Te. racconta una crescita che riguarda adesioni, versamenti e prestazioni: tre indizi che, insieme, misurano la “maturità” di un fondo negoziale.
I numeri chiave (fine 2025)
Patrimonio: oltre 6,5 miliardi di euro (+10% sul 2024).
Iscritti: oltre 322.000 (+10,4%).
Aziende associate: oltre 48.000.
Contribuzione 2025: oltre 900 milioni di euro; crescita dei versamenti volontari e dei conferimenti di TFR pregresso (+40%).
Prestazioni erogate nel 2025: oltre 315 milioni di euro a favore di oltre 22.000 aderenti; tempi medi di lavorazione 45 giorni.
Rendimenti 2025: +2,08% (Conservativo), +5,52% (Sviluppo), +4,70% (Crescita), +6,94% (Dinamico).
Che cosa ci dicono questi dati
Tradotto: più persone aderiscono e, soprattutto, versano di più. È la condizione perché la previdenza complementare funzioni davvero: continuità contributiva e orizzonte lungo, non scelte sporadiche.
Grifoni: più automatismi sul TFR e un fisco che aiuti
Per Maurizio Grifoni l’obiettivo è rendere l’adesione più semplice e meno casuale, specie per chi entra oggi nel mercato del lavoro.
“Silenzio-assenso sulla destinazione del TFR… fiscalità più equa e incentivi dedicati alle famiglie”.
Il punto è chiaro: se il “tasso di sostituzione” della pensione pubblica scende, il secondo pilastro deve diventare una componente ordinaria del lavoro.
Selvaggio: la previdenza integrativa non è più “opzionale”
Anna Maria Selvaggio guarda al 2026, anno dei 30 anni del Fondo (nato nel 1996), per riassumere una
trasformazione: la previdenza complementare da scelta per pochi a pezzo di welfare contrattuale.
“È ormai una necessità per colmare il gap tra ultima retribuzione e pensione pubblica”.
Rendimenti e servizi: il 2025 tra finanza e digitale
Nel 2025 tutti i comparti chiudono in positivo, con il Dinamico in testa (+6,94%). Sul lato “esperienza utente”, pesa l’iscrizione full digital (da aprile 2025) e l’uso di tecnologie avanzate per flussi e assistenza.
Per i più giovani, il Fondo segnala anche Fon.Te. Kids: un progetto di educazione previdenziale e finanziaria che mira ad avviare prima possibile la previdenza integrativa, anche attraverso un meccanismo di cashback destinato alle posizioni dei più giovani.
Prestazioni: 315 milioni erogati e pratiche in 45 giorni
Nel 2025 l’ammontare complessivo erogato (anticipazioni, riscatti, RITA e trasferimenti) supera 315 milioni di euro a favore di oltre 22.000 aderenti; i tempi medi di lavorazione sono pari a 45 giorni.
Che cosa cambia nel 2026
È annunciato il meccanismo life cycle (linee d’investimento che evolvono con età e profilo), insieme al rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e della gestione del rischio.
Altri interventi in una riga: dalle istituzioni è arrivato un coro trasversale su educazione finanziaria, silenzio-assenso, incentivi fiscali e investimenti nell’economia reale (Freni, Rizzetto, Osnato, Gusmeroli, Misiani, Leonardi, Pepe-COVIP e parti sociali).
In sintesi, la Relazione suggerisce che non basta crescere di dimensione: la previdenza complementare diventa efficace quando è semplice aderire, si versa con regolarità e le prestazioni sono accessibili e rapide.