Geppi Cucciari, da Splendida Cornice a Zelig passando per il GialappaShow: la duttilità in tv è ancora una risorsa

Geppi Cucciari è quello che serve alla televisione italiana. In un’epoca dove abbiamo, per necessità e forse per virtù, uomini e donne immagine che popolano piccolo e grande schermo, l’artista sarda è al cinema e in televisione in pianta stabile da molto tempo. Questo potrebbe essere anche sinonimo di reiterazione e talvolta accanimento nei confronti del pubblico, Cucciari però non occupa il suo posto in maniera ossessiva.

La celebre attrice e presentatrice riesce a fare qualcosa che oggi, purtroppo o per fortuna, viene visto come un rischio: sa rinnovarsi. Dentro e fuori dalle telecamere conserva gli stessi valori, ma non propone mai gli stessi espedienti scenici. L’abbiamo vista a Zelig, a Sanremo, addirittura da Mattarella. Sa fare intrattenimento come poche personalità presenti nell’etere televisivo e radiofonico, ma riesce a farlo non dormendo sugli allori.

Geppi Cucciari artista a tutto tondo

Cucciari non ha un monologo da cui partire, un sentiero da seguire in maniera prestabilita, non esiste un approccio standard. Lo crea ogni volta: vuol dire che, a seconda del contesto televisivo, cinematografico e persino radiofonico in cui si trova, adatta le proprie capacità e costruisce il proprio abito scenico su misura. Sa far ridere, ma anche riflettere. Questa è un’espressione inflazionata, ma nel caso di Geppi Cucciari assolutamente vera. Con lei si ride, si pensa e si attivano tutta una serie di collegamenti che i più definirebbero interessi comuni in grado di spingere chi guarda a informarsi.

GialappaShow Geppi Cucciari alla co-conduzione del programma
Geppi Cucciari e il Mago Forest durante il GialappaShow (Ufficio stampa Sky) – TvBlog

Andare a cercare i riferimenti che la donna di volta in volta porta su un palco, in tv, a teatro. Persino in radio. Insomma, l’artista sarda negli anni è rimasta fedele a sè stessa (altro grande riconoscimento) ma mai uguale a sè stessa. In scena, ovviamente. La differenza è sottile, ma sostanziale perchè – con la collaborazione di una squadra di autori sempre molto valida – confeziona momenti di intrattenimento e approfondimento scenico di altissimo livello.

Da Mattarella al Gialappashow, l’intrattenimento di qualità

Non a caso, il Presidente della Repubblica la preferisce a tanti altri artisti e artiste quando si tratta di intrattenere o coinvolgere una platea. Potremmo dire che Cucciari non è mai volgare, è sempre fresca in termini di testi ed espedienti e riesce a coniugare attualità e umorismo con una maestria maniacale e addirittura fuori moda. La realtà è che siamo di fronte a una performer che, prima di tutto, scrive. Oggi è una prerogativa sempre più in disuso: si è diffusa l’errata consapevolezza che per arrivare su un palco sia sufficiente avere le giuste doti interpretative. Servono anche quelle, ma non solo.

Bisogna mettersi seduti e pensare a qualcosa di innovativo che possa avere una struttura tale e una credibilità da bucare lo schermo e sorprendere. Cucciari ci riesce perchè, con il suo gruppo di lavoro, fa un costante brainstorming che diventa elaborazione esponenziale di contenuti e novità. Lo vediamo con Splendida Cornice in cui una puntata non è mai uguale all’altra, persino nella struttura portante.

La cultura del lavoro

C’è sempre qualche peculiarità originale e inedita che spariglia le carte. Ecco perchè vederla in diversi contesti, ultimo in ordine di tempo il GialappaShow, oltre a essere una nota di merito per la celebre artista, è anche un segno di speranza. La forza delle idee e la competenza trasversale non è morta nell’etere, si è rinnovata e tra i principali fautori c’è Geppi Cucciari da proteggere artisticamente e conservare agli occhi del pubblico affinché una determinata cultura del lavoro e dell’intrattenimento non passi mai di moda e soprattutto non diventi superflua.