Giordania “complotto contro Abdallah II”/ Arrestato fratellastro Hamzah: Ue con il Re

Per capire realmente cosa stia succedendo in Giordania è anche banale ritenere che dal nostro ‘osservatorio’ nazionale è alquanto complicato districarsi tra proclami, minacce e accuse: eppure nel Paese assieme al Libano centrale nell’accoglienza ogni giorno di rifugiati di guerra in Medio Oriente, punto cruciale dello scacchiere geo-politico internazionale, lo scandalo che starebbe venendo fuori nella famiglia reale rischia di far deflagrare un sistema che, tra mille difficoltà, prosegue da anni. I fatti: il principe Hamzah Bin Hussein, fratellastro del Re di Giordania Abdallah II, è stato arrestato assieme ai suoi 16 sodali (Basem AwadAllah e Sharif Hassan bin Zaid) con l’accusa gravissima di “attentato alla sicurezza nazionale e collegamenti con servizi stranieri”.

Viene sospettato un complotto contro la Corona giordana poche ore dopo la denuncia fatta in alcuni video diffusi dalla BBC dove Hamzah diceva «sono stato posto agli arresti domiciliari, non sono io però il responsabile del crollo della governance, della corruzione e dell’incompetenza prevalsa nel governo negli ultimi 15-20 anni che ora sta peggiorando». Lo stesso principe Hamzah, accusato di complotto contro il fratellastro, ha detto che non obbedirà agli ordini di Amman in una registrazione audio trasmessa su Twitter nella notte di Pasqua: «Ovviamente non obbedirò (agli ordini del capo di stato maggiore, il generale Youssef Huneiti, ndr) quando mi dice che non sono autorizzato ad uscire, a twittare, a comunicare con le persone e che mi è permesso solo vedere la mia famiglia», riporta l’ANSA lo stralcio della conversazione di Hamzah.

L’UE SI SCHIERA CON RE ABDALLAH

Da Amman negano che il fratellastro sia realmente coinvolto nel complotto e che sia stato arrestato, ma la situazione è sempre più tesa e il blocco politico in Giordania preoccupa anche fuori dai confini mediorientali: «L’Unione europea segue da vicino i recenti eventi in Giordania. L’Ue e la Giordania hanno una partnership forte e solida. Continueremo a supportare la Giordania e il suo popolo. L’Ue sostiene pienamente il re Abdallah II e il suo ruolo di moderazione nella regione», ha scritto la portavoce del Servizio Europeo per l’azione esterna, Nabila Massrali, sui propri account ufficiali. «Una calunnia malvagia», ha attaccato regina Noor, vedova di re Hussein e madre del principe Hamza, «Prego che la verità e la giustizia – ha scritto su Twitter – prevalgano per tutti gli innocenti vittime di questa malvagia calunnia. Dio li benedica e li preservi».

Una possibile “rincorsa” al trono dopo Abdallah e antiche fratture tra le due componenti della Corona di Giordania potrebbero essere all’origine del presunto complotto e della dura reazione di Amman: «Le persone attorno al principe Hamzah – ha poi aggiunto il comunicato ufficiale del vice primo ministro giordano al Safadicomunicavano con entità che definivano se stesse opposizione esterna». Come racconta il Corriere della Sera, Abdallah II è figlio di Hussein e della seconda moglie Muna mentre il fratellastro Hamzah è nato dal matrimonio tra il re e Noor, di origini americane, la quarta e ultima moglie: un possibile scontro interno per la successione prossima, già incardinata da Abdallah al giovane figlio Hussein, potrebbe essere all’origine della potenziale guerra fratricida in corso ad Amman.

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