Piazza del Plebiscito a Napoli il luogo simbolo scelto da Libera per ricordare le vittime innocenti delle mafie. Dal presidente dell’associazione anche un appello per la pace in Ucraina. Presente, come ogni anno, anche Legambiente: “Non dimentichiamo le vittime delle ecomafie”
È stata piazza del Plebiscito, a Napoli, il luogo simbolo scelto da Libera per celebrare, oggi lunedì 21 marzo, la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ricorrenza arrivata quest’anno alle 26esima edizione. Al corteo di Napoli hanno partecipato in 100 mila, sostiene Libera. Tra loro c’erano anche i familiari delle vittime delle mafie provenienti da tutta Italia: Calabria, Sicilia, Puglia, Campania così come dalle regioni del nord. Una Giornata animata, ovviamente, anche da un appello forte affinché si ponga immediatamente fine all’invasione russa dell’Ucraina in nome della pace tra i popoli.
Come ogni anno a piazza del Plebiscito stati letti tutti i nomi delle oltre 1.000 vittime innocenti delle mafie. Carico di passione ed energia, come sempre, l’intervento del presidente di Libera Don Luigi Ciotti. “Camminiamo perché ci siano verità e giustizia. L’80% dei familiari non conosce la verità”, ha dichiarato Don Ciotti. “In Italia se c’è stata una variante seria durante questo Covid è stata la variante criminalità. Lottiamo per chiedere alle istituzioni di fare la loro parte, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Il delegare è una malattia terribile. Noi siamo disponibili a dialogare con le istituzioni se fanno le cose giuste, ma dobbiamo essere una loro spina nel fianco se non fanno quanto devono. Anche i cittadini devono darsi una mossa, assumersi le loro responsabilità. Abbiamo troppi professionisti della lamentela nel Paese. Abbiamo bisogno di persone che si impegnino di più”.
In Italia se c’è stata una variante seria durante questo Covid è stata la variante criminalità
– Don Luigi Ciotti, presidente di Libera
Nel suo intervento Don Ciotti ha poi pronunciato parole di speranza e unità affinché ci sia pace in Ucraina. “C’è un’altra violenza in atto in Europa – ha dichiarato – Credo che sia importante che ci sia un filo che ci collega a quello che sta succedendo proprio ai confini di casa nostra. È un problema che deve riguardarci tutti”.
Legambiente: “Ricordare anche le vittime delle ecomafie”
Tra le tante associazioni e realtà della società civile che hanno risposto presente all’appello di Libera anche Legambiente. “Anche quest’anno, per la Giornata della Memoria e dell’impegno in memoria delle vittime delle mafie, scendiamo in piazza al fianco di Libera Contro le Mafie, ricordando le vittime delle ecomafie come Mimmo Beneventano, Renata Fonte, Natale De Grazia, Roberto Mancini, Angelo Vassallo, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Sarà anche attraverso la verità e la giustizia per le loro morti che liberemo finalmente il paese dall’oppressione mafiosa”, scrive sulla sua pagina Facebook l’associazione ambientalista. “Nessuna vittima deve essere dimenticata. E dobbiamo ricordarle tutti insieme”.