Roma, 30 giugno 2026 – Possibilità di pagare a rate sempre più importante per le decisioni di acquisto degli italiani e per 2 italiani su 3 il pagamento dilazionato guida le decisioni d’acquisto. E, secondo lo State of Shopping 2026 di Scalapay, senza opzioni rateali al checkout il 45% dei consumatori abbandona il carrello e il 39% rimanda l’acquisto. La flessibilità di pagamento è diventata uno dei principali fattori che orientano le decisioni d’acquisto online degli italiani. Per oltre il 65% dei consumatori, la possibilità di pagare a rate rappresenta oggi il primo criterio nella scelta di acquisto, davanti a prezzo, promozioni e fedeltà al brand. In Italia il valore del Buy Now Pay Later (BNPL) ha raggiunto i 9,9 miliardi di euro nel 2025, in crescita del +45% anno su anno, con un’accelerazione ancora più marcata nell’online, pari al +50%. Parallelamente, i pagamenti digitali hanno toccato i 518 miliardi di euro, rappresentando il 45% della spesa totale, mentre il contante è sceso al 38%, confermando un cambiamento strutturale nelle abitudini di pagamento.
È quanto emerge dallo State of shopping 2026 di Scalapay, basato su dati proprietari e su un’indagine condotta su oltre 2.200 utenti Scalapay attivi nell’e-commerce in Italia, Spagna, Francia e Portogallo. Il focus italiano del report fotografa un consumatore che non smette di acquistare, ma cambia il modo in cui lo fa: più intenzionale, più selettivo e sempre più orientato a strumenti che consentono una gestione flessibile della spesa.
L’impatto sul comportamento d’acquisto è diretto e misurabile. Quando le opzioni rateali non sono disponibili al checkout, il 45% degli utenti abbandona completamente il carrello e un ulteriore 39% rimanda l’acquisto. Per una quota crescente di consumatori, il BNPL non è un servizio accessorio, ma un elemento determinante nella decisione finale. Questi dati confermano come la flessibilità di pagamento sia entrata tra i principali driver di scelta: il pagamento a rate viene indicato come primo fattore dal 65% degli utenti, seguito dal prezzo, citato dal 57%, dalle promozioni, al 40% e dalla fedeltà al brand, che si attesta al 10%. In un contesto in cui i consumatori sono più attenti alla gestione della spesa, il checkout diventa un punto strategico di conversione e fiducia.
“Il momento del pagamento non è più una fase finale e separata dall’esperienza d’acquisto, è parte integrante della decisione – spiega Simone Mancini, Ceo di Scalapay – perché oggi i consumatori cercano strumenti che consentano maggior controllo, trasparenza e serenità nella gestione delle spese. Scalapay si inserisce in questo cambiamento come uno strumento che accompagna un consumo più pianificato e consapevole”.
Oltre la metà degli intervistati dichiara di aver aumentato l’utilizzo di soluzioni rateali negli ultimi sei mesi: il pagamento dilazionato viene sempre più percepito come uno strumento utile per distribuire la spesa nel tempo, mantenere il controllo sul budget e affrontare gli acquisti con maggiore sicurezza.
Questa dimensione emerge anche sul piano emotivo. Oltre il 90% degli utenti in Italia e Spagna dichiara di sentirsi “più sereno” o “più in controllo” quando utilizza pagamenti in 3 o 4 rate. Per molti consumatori, Il BNPL viene vissuto meno come una forma di debito e più come uno strumento di pianificazione della spesa quotidiana, capace di rendere l’esperienza d’acquisto più controllata e consapevole.
Il profilo degli utenti conferma la centralità delle fasce più attive nell’e-commerce: la metà degli utenti BNPL in Italia ha tra i 25 e i 44 anni, mentre il valore medio degli ordini si attesta a 119 euro, con il travel che raggiunge i 525 euro per transazione. Si tratta di consumatori digitali, abituati a confrontare canali, prezzi e modalità di pagamento, e sempre più propensi a scegliere soluzioni che offrono trasparenza, semplicità e controllo. L’e-commerce si conferma il canale di acquisto prevalente: il 59% degli utenti italiani dichiara di acquistare più frequentemente tramite siti e-commerce, mentre il 47,4% utilizza abitualmente le app dei retailer, mentre solo il 17.8% predilige negozi fisici, che mette in luce come l’esperienza digitale sia sempre più centrale nel percorso d’acquisto.
Dal report si evince anche un cambiamento di spesa nelle categorie merceologiche. Fashion e lusso stanno vivendo una fase di “reset creativo”: il segmento medio è oggi quello in più rapida crescita, mentre la gioielleria supera l’abbigliamento con un tasso di crescita quattro volte superiore. Nel beauty cresce invece la domanda di skincare clinico, longevità e profumeria premium, categoria che a livello globale ha raggiunto un valore stimato di 82,4 miliardi di dollari. Parallelamente, wellness e home & living riflettono una ricerca crescente di equilibrio e personalizzazione: le ricerche legate allo “slow living” sono aumentate del 250% dal 2024, mentre nel travel i consumatori privilegiano mete vicine e percepite come più sicure, con la Spagna che domina nove delle prime 20 destinazioni di tendenza in Europa.
In questo contesto, l’e-commerce continua a crescere a ritmi sostenuti. Nel 2024 il fatturato europeo ha raggiunto gli 842 miliardi di euro, in aumento del +7% anno su anno. Con una penetrazione internet del 93% e quasi tre quarti della popolazione tra i 16 e i 74 anni che ha effettuato almeno un acquisto online nell’ultimo anno, il digitale si conferma il canale di riferimento nelle abitudini di consumo.