Gol e spettacolo a Dallas, l’Inghilterra stende la Croazia 4-2

Dallas, 17 giugno 2026 – I leoni inglesi ci sono e vogliono essere protagonisti fino alla fine. Debutto convincente per l’Inghilterra di Tuchel che apre il girone L con una importante e ricca vittoria contro la Croazia per quattro a due. Primo tempo spettacolare e terminato sul due a due, Kane su rigore, poi Baturina, ancora Kane e Musa, ma nel secondo tempo gli uomini di Tuchel hanno aperto il gas e dominato la scena con le marcature decisive di Bellingham e Rashford, mandando un messaggio a tutte le rivali. Guai a sottovalutare l’Inghilterra, che ha vinto la sfida ipotetica per il primo posto nel girone. Per la Croazia ora si apre la corsa ai sedicesimi con Ghana e Panama.

Quattro gol nel primo tempo, Kane show

Tuchel sceglie il 4-2-3-1 con Gordon e Madueke larghi, Bellingham in mezzo e Kane centravanti, Dalic risponde con il classico albero di Natale che prevede Baturina e Pasalic a sostegno di Musa, mentre a centrocampo immancabile la presenza di Modric. Prova a partire forte la Croazia, che aggredisce l’Inghilterra fin dalla costruzione da basso, cercando di togliere tempo e linee di passaggio, ma la squadra di Tuchel riesce a trovare le adeguate contromisure sfogando su Madueke a destra a propiziare, dopo rimpallo, la girata di Kane che sfila a lato con la deviazione della difesa. Dal corner successivo l’episodio da moviola, quando Madueke arriva in anticipo su Modric che calcia la coscia dell’avversario: per Turpin non ci sono dubbi ed è rigore. Kane si incarica della battuta, ma Livakovic non si fa ingannare dalla rincorsa e neutralizza. Interviene il Var, che ravvisa un movimento non corretto del portiere, anche se le immagini non chiariscono se i piedi fossero effettivamente oltre la linea, e fa ripetere. Alla seconda battuta il centravanti inglese spiazza Livakovic per il vantaggio al minuto 12’. Sbanda la Croazia che soffre di nuovo a sinistra per la terza fuga di Madueke, stavolta Vuskovic riesce a contenere la sfuriata nei pressi della porta. Poche idee tra i croati, che non riescono a fraseggiare e non riescono nemmeno a trovare la verticale, con Musa poco servito e gli esterni mal innescati. Pickford sembra vivere un primo tempo da giornata tranquilla in ufficio e i suoi compagni di movimento interpretano bene la partita nelle due fasi, riuscendo a gestire il possesso e la fase difensiva. Al 31’ altra bella azione inglese, tutto a due tocchi, poi apertura di Kane per Madueke che crossa per l’inserimento di Bellingham che non trova l’appuntamento col pallone. Poi, cambia tutto. La partita, di fatto, appare delI’Inghilterra, ma una palla persa fatale al 36’ modifica il corso degli eventi. I croati riconquistano a centrocampo, poi l’azione croata sfocia a destra verso Sucic, che finta il tiro e serve Baturina: destro secco sotto la traversa e 1-1. Il pareggio, però, dura poco, perché al 42’ il corner da destra di Rice pesca precisamente il terzo tempo di Kane: incornata e 2-1. Anche qui, il risultato dura pochi giri di lancette. In pieno recupero di primo tempo, Pasalic scodella una perfetta palla verso Perisic che fa da sponda per il piattone di Musa: 2-2. Ora sì che è una partita spettacolare.

Subito Bellingham, poi Rashford mette il sigillo

I gol non sono finiti, infatti ne arriva un altro a inizio ripresa. I leoni inglesi viaggiano in verticale che è un piacere, grazie alla palla di Kane verso Bellingham, lasciato inspiegabilmente solo da Vuskovic: destro secco e 3-2. I croati perdono lucidità e lasciano immediatamente un sanguinoso pallone che manda ancora il numero dieci alla conclusione: Livakovic si oppone. Fioccano le occasioni, dal corner successivo O’Reilly cestina il quarto gol di testa su una errata uscita del portiere. Croazia ancora viva. C’è una mossa di Tuchel che ha messo in difficoltà Dalic, ovvero la posizione arretrata di Harry Kane a costruire gioco da dietro per i compagni e, proprio da lì, i leoni inglesi spesso hanno trovato superiorità numerica e sbocchi in verticale. I croati sono alle corde e rischiano anche al 56’ quando Livakovic è costretto alla doppia parata su O’Reilly e Gordon sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo. Il portiere è ancora protagonista al 57’ a salvare un sinistro ficcante di Kane. Inghilterra con un’altra faccia, Croazia pure. La mossa di Dalic è Kovacic al posto di uno spento Modric, nella speranza che a centrocampo qualcosa possa cambiare, ma il comando delle operazioni resta inglese e al 66’ c’è spazio anche per Matanovic, per provare a fornire maggior peso offensivo. Tuchel risponde con Rogers, Saka e Rashford, a testimoniare l’estrema qualità della panchina. I croati hanno un sussulto con l’altro Pasalic, da poco entrato, che va in serpentina e scarica il sinistro su cui Pickford è attento e reattivo. Prova a salire di baricentro la Croazia per costruirsi la chance del pari, anche a costo di concedere qualche contropiede alle spalle, e in effetti l’accerchiamento sembra poter fruttare qualcosa, come all’84’ con l’uscita tempestiva di Pickford su Perisic. A chiudere i conti ci pensa invece proprio il neo entrato Rashford, che confeziona il piattone destro a coronamento dell’azione avviata da Rogers e rifinita da Saka, ovvero tutti i subentrati nella ripresa. Vince l’Inghilterra che parte bene e manda un segnale chiaro e inequivocabile agli avversari: i leoni sono da corsa. La Croazia, invece, dovrà pensare alle prossime sfide contro Ghana e Panama per raggiungere i sedicesimi di finale. Da giovedì 18 via alla seconda giornata della fase a gironi.