C’è una puntata del Grande Fratello Vip in cui si capisce dove sta andando a parare l’edizione.
Che come già sottolineato in diversi approfondimenti non sarà necessariamente quella con più ascolti, né quella con gli scontri più memorabili. Ma certamente è una di quelle in cui gli equilibri si cristallizzano tanto abbastanza da diventare leggibili e persino prevedibile. E la nona puntata di ieri è proprio quel genere di puntata che potrebbe diventare decisiva nella chiave di lettura di tutta questa edizione.
L’eliminazione di Blu Barbara Prezia e le tre regine
L’uscita di Blu Barbara Prezia era nell’aria da settimane. Non perché fosse la concorrente più debole in assoluto, ma perché non aveva mai trovato il modo di far capire al pubblico perché dovesse restare. Il flirt con Renato Biancardi, l’amicizia con Nicolò Brigante, le frizioni con le altre donne: dinamiche di superficie che hanno occupato spazio ma senza lasciare traccia.
Un caso più unico che raro nella storia del format. La Prezia avrebbe perso follower su instagram dal momento del suo ingresso in casa. Il confronto nella Mystery Room con Ibiza Altea, con cui la frattura era un vero e proprio testa a testa per evitare di uscire, ha chiuso il cerchio: Adriana Volpe e Alessandra Mussolini si sono salvate subito con percentuali nettamente superiori, Lucia Ilardo ha resistito all’ultimo. Blu è uscita con la compostezza di chi sa che il verdetto era ormai scritto.
Quello che viene dopo l’eliminazione
Nella settimana precedente alla puntata, le tre figure che hanno dominato questa edizione — e cioè Antonella Elia, Alessandra Mussolini e Adriana Volpe — hanno deciso di smettere di combattersi e di allearsi. La motivazione è dichiarata: si sono accorte che gli altri inquilini godevano dei loro scontri senza esporsi. “Una volta che stavo zitta, hanno cominciato a dirmi: parla contro Antonella,” racconta una Mussolini molto infastidita. È la descrizione di un meccanismo classico del reality — usare i conflitti altrui come scudo — e le tre hanno deciso di togliere lo scudo, o meglio… di ripararcisi dietro.
L’alleanza ha già prodotto la sua prima crepa interna, con la Mussolini che nomina la Elia, ma ha anche prodotto il momento più interessante della puntata: tre donne con caratteri opposti, che hanno fatto a botte per settimane, che si ritrovano a fare squadra contro un cast maschile che, detto onestamente, non ha mai inciso davvero ed è il vero punto debole di questa edizione.

Maschi contro femmine
Marco Berry, Renato Biancardi, Raimondo Todaro, Raul Dumitras, Nicolò Brigante: presenti, raramente protagonisti. Biancardi ha provato a reagire all’alleanza con uno sfogo (“Ma che femmine siete? Siete una roba vergognosa”) che ha detto molto sulla sua frustrazione e pochissimo sulla sua capacità di stare in un gioco che non sa come controllare. Ha ricordato i ragazzini delle elementari, quando si discute per l’elezione del capoclasse, maschi contro femmine.
La catena di salvataggio, che ha lasciato Antonella Elia da sola al televoto con Lucia Ilardo, ha ulteriormente chiarito gli equilibri: le donne comandano, gli uomini seguono e in qualche modo subiscono.
Il primo finalista si decide già venerdì: Adriana Volpe, Alessandra Mussolini, Antonella Elia e Lucia Ilardo al televoto. Nessun uomo tra i candidati. È il bilancio di un’edizione.
Il momento umano: Marco Berry e la figlia Carlotta
In mezzo ai voti e alle alleanze, la puntata produce anche il suo momento più quieto. Marco Berry festeggia 63 anni e riceve in casa la visita della figlia Carlotta, che entra in studio e lo abbraccia: “Sei riuscito a essere il miglior papà che potessimo desiderare.” Berry piange, come gli capita spesso in questa casa, e in questo caso le lacrime hanno la consistenza giusta. È un uomo che sa emozionarsi senza costruire la scena — e nel contesto del GF Vip è già qualcosa.
Lo scherzo a Francesca Manzini — convinta di incontrare il suo spasimante ideale per poi ritrovarsi davanti al fratello di Raimondo Todaro, Salvo — è quel pizzico di leggerezza necessaria a bilanciare il resto: “Non mi piaci,” ha detto Francesca appena lo ha visto. Reazione immediata, onesta, involontariamente comica.

Grande Fratello Vip, le pagelle della nona puntata
Antonella Elia — 8
È eccessiva, sopra le righe, a volte ingestibile. È anche la concorrente che ha retto sulle spalle più ore di televisione vera di qualunque altro inquilino di questa edizione. Lo scontro con Paola Caruso sulla bresaola è il tipo di conflitto che non si pianifica e non si può nemmeno spiegare, eppure produce televisione.
La sua reazione alla scoperta di essere al televoto per la finale — nominando la Mussolini per “averla presa per i fondelli” — è coerente con tutto quello che ha mostrato finora. È così, e non fa finta di non esserlo.
Alessandra Mussolini — 7,5
Gioca da sola, come ha dichiarato. L’alleanza con Elia e Volpe è strategica, non sentimentale, e la Mussolini non si preoccupa di nasconderlo. Tradisce la Elia nella stessa puntata in cui l’aveva difesa, e lo fa senza nemmeno giustificarsi. È il tipo di giocatrice che rispetti anche quando non la segui, perché per lo meno sa quello che fa.
Adriana Volpe — 6
Il confronto con Selvaggia Lucarelli ha mostrato di nuovo il suo punto debole: quando viene attaccata tende a fare la vittima, e questa posizione la rende meno interessante di quanto potrebbe essere. Ha trovato pace con la Mussolini, ha ballato bene nel numero sulle Gemelle Kessler, è al televoto per la finale. Ma la puntata non l’ha valorizzata quanto le settimane precedenti.
Marco Berry — 7
Il momento con la figlia Carlotta è il suo miglior momento in questa edizione. Non aveva bisogno di costruire niente: era lì, piangeva, e bastava. Il resto della puntata lo ha visto in disputa con la Elia e poi in secondo piano. Ma quel momento rimane.
Francesca Manzini — 6,5
Lo scherzo di Salvo Todaro l’ha messa in una situazione comica e lei l’ha gestita bene, con quella combinazione di ironia e sincerità che è il suo marchio. La battuta “non mi piaci” è già entrata nel repertorio della puntata.
Lucia Ilardo — 6
È finita al televoto per la finale quasi per caso, attraverso la catena di salvataggio. Non ha certo dominato la puntata, ma il verdetto finale potrebbe sorprenderla più degli altri anche se parte una incollatura dietro.
Renato Biancardi — 5
Lo sfogo contro le tre regine (“Siete una roba vergognosa”) è il tipo di reazione che dice più di lui che di loro. Quando il gioco non va come vuole, perde il controllo del tono. Non è necessariamente un difetto di carattere — è un difetto di strategia, e nel GF Vip i due spesso coincidono.
Paola Caruso — 4,5
La lite sulla bresaola, la richiesta di espulsione per la Elia, la crisi nervosa. È un percorso che avrebbe potuto raccontare qualcosa di interessante se fosse stato meno frenetico. Invece ha l’effetto di un volume sempre sparato al massimo: dopo un po’ distorce, dà fastidio ma soprattutto non si sente più niente.
Blu Barbara Prezia (eliminata) — 5
Ha fatto il suo. Non ha lasciato un segno. È uscita con meno drammi di quanti ne avesse dentro, e questo in un reality è già una forma di eleganza.
Ilary Blasi — conduzione: 7,5
“Siamo il supermercato dei reality, aperto 24 ore su 24.” È un’altra frase che vale più di del marketing da intervista. Ma la cosa migliore la dice alla fine: “Non sappiamo dove stiamo andando ma sappiamo quello che facciamo e ci stiamo divertendo.
Concordiamo. Dimostra di sapere dove si trova ecosa sta conducendo, e non ha nessun problema a dirlo. Gestisce la puntata con la padronanza di chi non ha bisogno di dimostrare niente.