Sono ancora indeciso se la strada della Dieta Mediterranea sia in salita o in discesa. Dipende se sali dalla piazza di Pollica al Castello dei Principi Capano – sede del centro studi Angelo Vassallo – o se ne discendi soddisfatto dopo una bella serata dedicata ai ceci di Cicerale con Giovanna Voria. Profeta dell’agriturismo Corbella che proprio a Cicerale si trova.
In salita perché curiosamente il riconoscimento dell’Unesco alla Cucina Italiana ha messo un po’ in ombra quello sempre Unesco della Dieta Mediterranea. Anche se lo sforzo diplomatico del dicembre 2025 ha permesso l’istituzione della Giornata Mondiale della Dieta Mediterranea ogni 16 novembre proprio nel giorno di assegnazione dell’ormai lontano 2010. A 16 anni da quella data, dunque quest’anno si festeggerà per la prima volta.
In salita anche perché il nome stesso è un po’ segno di privazione. Dieta mal si confà al piacere della tavola. E Mediterranea sembra essere una prerogativa geolocalizzata, mentre la – in sigla – DM è un modello scalabile e applicabile ovunque. Non è solo olio extra vergine di oliva (importantissimo) ma stile di vita. Che può diventare anche fashion.
Trame Mediterranee e Dieta Mediterranea
Ci hanno provato – e ci sono riusciti – gli organizzatori di Trame Mediterranee Teatro Gastronomico con il Future Food Institute di Sara Roversi e la direzione artistica di Yuri Buono. Un fatto semplice come dovrebbero essere questi appuntamenti estivi. Una tavolata nel cortile del castello di Pollica, un ingrediente come i ceci di Cicerale, una protagonista/produttrice/cuoca che li spiega e li fa assaggiare. E poi le storie, ma non lo storytelling bensì i “cuntarielli”, i piccoli racconti. Che ti spiegano perché Cicerale si chiama così: terreno calcareo degli Alburni, bianchi appunto, che nutre i ceci. Terra quae cicera alit. O cosa distingue un cece qualsiasi da quello di Cicerale (è rosato) e perché va seminato presto in primavera altrimenti la pianta li fa piccolini.
Informazioni non nozioni che cadono in mezzo alla disputa accesa dall’inchiesta della BBC sull’obesità infantile dovuto al presunto fallimento della Dieta Mediterranea. Stefano Pisani, sindaco di Pollica, ha replicato che non è il modello DM ad aver fallito ma è il pompaggio di altri modelli consumistici soprattutto di cibi ultraprocessati a diventare una regola errata. Come dargli torto, anche senza leggere i dati del progetto LAFA – Longevity & Fertility Algorithm che collocano il territorio cilentano tra le realtà più virtuose del bacino mediterraneo. C’è chi sale nelle buone abitudini e chi scende per salire su altre che hanno scopi ben diversi.
Questioni di strade da intraprendere anche se il tono allarmistico dell’inchiesta deve suonare che la strada non è in discesa, ma nemmeno in piano.
Poi partecipi alla cena con i ceci di Cicerale e nell’ovattata corte del palazzo nobiliare diresti che è tutto in discesa.
La cena con i ceci di Cicerale a Pollica

Perché assaggi le frittelle di erbe aromatiche fatte con semola e fritte nell’olio extra vergine di oliva che non le fa venire croccantissime ma sono buonissime. Compresa la fetta di limone sempre fritta che pulisce il palato.

Per assaggiare l’insalata mediterranea di Giovanna Voria che a Pollica porta uno dei suoi cavalli di battaglia con i ceci – compresi i mori – l’orzo, il grano e il farro. Accompagnati dalla frutta del momento, di quella stagionalità predicata dai ristoranti che poi mettono la parmigiana di melanzane a dicembre. E pure di territorio, non come il salmone, che in Cilento vuol dire uva e fichi. Più erbe spontanee a profumare.

E lei le regine incontrastate e assolute della cena a Pollica: lagane e ceci. In versione senza grassi animali e senza sale – come la frittura – ma aromatizzate al punto giusto. Spettacolari.

Si chiude con il dolce della cuoca pasticciera Carmela che decide di restare nell’anonimato. Tortino di ceci, albicocca e yogurt greco. Buono anche lui.

Che cosa resta da dire? Salite fino al Castello di Pollica che dopo i ceci ci sono altri appuntamenti del Teatro Gastronomico promosso dal Comune di Pollica e dal Paideia Campus per affermare che la Dieta Mediterranea è una scelta.
Questi gli appuntamenti (con i vini del Consorzio Salerno).
Il calendario delle cene del Teatro Gastronomico al Castello di Pollica

Il prezzo delle cene è di 25 euro a persona (vino compreso) e l’inizio è per tutti alle 20:30.
- 4 agosto. Dal chicco alla pagnotta con Edmondo Soffritti
- 6 agosto. La mozzarella nella mortella con Silvia Chirico
- 11 agosto. La mixology con Danilo Porro
- 13 agosto. I vini del Consorzio Vini Salerno con Marco Serra
- 18 agosto. Uva e miele con Beppe Cilento e Pasquale Volpe
- 20 agosto. Le alici di menaica con Donatella Marino e Vittorio Rambaldo
- 24 agosto. L’olio con Piero Matarazzo
- 27 agosto. La sintesi del convivio con i produttori
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