Il Monastero, ristorante per cenare nel Castello Aragonese di Ischia

Si ritorna a Ischia al Castello Aragonese e al ristorante Il Monastero dove lo chef Michelangelo Iacono dal 2011 lavora sulle sue radici natie della parte alta dell’isola conosciuta con il nome di Merecoppe. “Merecoppe” – ci dice il sito – deriva dal greco “mèros” (parte, regione) e dal dialetto napoletano “’n copp” (in alto) e indica le zone collinari, storicamente votate all’agricoltura. 

Non troverete Il Monastero segnalato in Guida Michelin ed è un peccato che i tanti turisti dell’isola non abbiano anche questo trampolino per conoscere il ristorante. Venire in questo ristorante vuol dire godere di una bellissima vista sul borgo di Ischia Ponte e soprattutto mangiare molto bene. Merecoppe non è solo nome di un menu di campagna, ma anche ricerca sulla cultura gastronomica dell’isola, sulla memoria, sulla biodiversità e sul legame tra terra e mare.

Negli ultimi anni questa ricerca si sta spingendo anche oltre il piatto, con il recupero e la valorizzazione di prodotti identitari dell’isola. In questo periodo, ad esempio, sta  lavorando insieme a un’azienda agricola a un progetto dedicato all’origano ischitano.

Al ristorante Il Monastero potete scegliere proprio il menù degustazione di terra Merecoppe (110 € a persona), quello di mare Merevascio (120 €), Insula Minor – orto, latte uova e vegetali (110 €). Oppure andare al buio con il Cala Cala da 120 euro che alterna mare e terra.

Come si mangia al ristorante Il Monastero del Castello di Ischia

Pani e grissini deliziosi ad accompagnare qualche benvenuto.

insalata cafona del ristorante Il Monastero del Castello Aragonese ad Ischia

Insalata cafona ma elegante e saporita che valorizza i prodotti dell’orto .

palamita del ristorante Il Monastero del Castello Aragonese ad Ischia

Tartare di palamita con frutta e verdure croccanti di stagione: interessante il modo di servire le verdure croccanti e la stagione poi fa il resto qui ad Ischia.

Uovo, zucchine e cipolle con biancolella Castello: piatto materico in linea con la filosofia dello chef. Il gioco di composizione riesce molto bene con queste materie prime.

spaghetti del ristorante Il Monastero del Castello Aragonese ad Ischia

Spaghetto del Monastero. La ricetta della famiglia Mattera,  proprietaria del castello che lo chef nobilita particolarmente.

ziti al coniglio ristorante Il Monastero del Castello Aragonese ad Ischia

Ziti al coniglio all’ischitana. Un grande classico in versione da castello. Ottimi.

Lampuga pioppini e peperoni. Il pesce utilizzato è un pesce spesso bistrattato, ma che invece ha grande sapore. La presenza dell’elemento vegetale continua a rappresentare il filo di continuità. 

gamberi e ceci del ristorante Il Monastero del Castello Aragonese ad Ischia

I Gamberi e ceci di Merecoppe arrivano a chiusura di una parte salata senza sbavature. Tecnica pregevole dello chef e prodotti di qualità incredibile. 

La parte dedicata ai dessert conta gradevoli assaggi.

Cannolo di melanzana
Panna cotta basilico, yogurt e limone
Vino e percoca
Ricotta e pera
Crostatina con frutta e polline di api ischitane
Migliaccio ischitano”

Colpisce in particolare per intensità di sapori e abbinamento il cannolo di melanzana con polvere di roccoco, ripieno di ricotta di bufala e ricoperto di cioccolato fondente. 

Coccola finale con la graffetta crema e amarena.

La cucina del Monastero. Castello Aragonese d, 80077 Ischia NA. Telefono: 081 992435. Instagram

Che cucina e che vista al ristorante Monastero del Castello di Ischia

8 settembre 2023 – di Guido Ferraro

Bellissima esperienza al ristorante La Cucina del Monastero ospitato nel Castello Aragonese, simbolo dell’isola di Ischia

Dopo diversi tentativi finalmente provo la cucina di Michelangelo Iacono detto “mereccopese”. Un nomignolo di cui lo chef va fiero nonostante venisse usato in passato in modo dispregiativo per definire qualcuno poco evoluto e dedito all’agricoltura. Io sono d’accordo con lo chef e se ci fossero più persone dedite a lavori nobilitanti staremmo tutti molto meglio. 

Il nonno degli attuali proprietari, Nicola Ernesto Mattera, acquistò il Castello Aragonese d’Ischia dallo Stato nel 1912 per 25.000 lire. Negli anni ’70 Gabriele Mattera, artista e pittore, insieme alla moglie Karin, grafica tedesca, portano a compimento molte delle principali opere di restauro. La realizzazione dell’ascensore nella roccia ha reso il Castello accessibile alle visite e all’ospitalità. I viaggiatori che desideravano soggiornare nell’ex monastero ricevevano lenzuola e candele per la notte. Un’accoglienza spartana e fuori dagli schemi. Negli anni ’80 i proprietari muovono i primi passi nella ristorazione con l’apertura del bistrot, la Caffetteria del Monastero. Il ristorante del Castello di Ischia, invece, apre negli anni ’90 e nel tempo diventa La Cucina del Monastero.

I menu della Cucina del Monastero al Castello Aragonese di Ischia

il panorama dalla terrazza del ristorante La Cucina del Monastero al Castello Aragonese di Ischia

Che si evolve guardando al passato e che ritroviamo nella parola Merecopp, da cui il nickname dello chef. Ischia in passato era divisa in due parti. Merecoppe, cioè sopra al mare per indicare i territori collinari isolani a vocazione agrigola. E Merevascio, che significa giù al mare, per comprendere le zone costiere dell’isola verde.

E Merecoppe e Marevascio si chiamano due dei quattro menu degustazione cui si aggiunge un terzo, U cala cala che mescola le due cucine di terra e di mare. Il quarto, Insula Minor, attinge dai primi due per costruire un percorso vegetariano.

Il ristorante la Cucina del Monastero al Castello di Ischia non prevede piatti alla carta. Ma “chiudono un occhio” se allo stesso tavolo (in totale sono 10, quindi prenotate) ne scelgono 2. Come abbiamo fatto noi puntando su Merecoppe e U cala cala.

Merecoppe, recita il nuovo sito, “È un omaggio alla cucina di terra della nostra isola. Il termine Merecoppe (dal greco “mèros“, che significa parte, regione e dall’espressione dialettale napoletana “n’copp” che sta per sopra, in alto) si traduce “parte alta dell’Isola”. A Merecoppe si viveva dei frutti della campagna, si allevavano conigli e si faceva il vino; si mangiavano soprattutto carni bianche, uova, patate e tanta verdura. La rivalità tra Merecoppe e Merevascio (la parte costiera) si superava ogni tanto con la pratica del Cala Cala, ovvero lo scambio di prodotti tra pescatori e contadini. Dalle terre che si affacciano sul mare di Cartaromana i contadini calavano una cesta di verdure, vino e carni ai pescatori che aspettavano giù sulle barche; la cesta tornava su, nel bucolico mondo di Merecoppe, piena di pesci lucenti”.

Come si mangia

La cena, il ristorante La Cucina del Castello Aragonese di Ischia è aperto solo la sera, inizia con ottimi pani e grissini e un benvenuto.

Seguiti dagli antipasti. Il Carpaccio di pesce del giorno con insalatina cafona dal menù Cala Cala è ottimo per materia prima e presentazione. 

Risponde la Melanzana allo scarpone dal menù Merecoppe, ben presentata e vero inno alla terra. Lo chef merecoppese realizza egregiamente questo piatto. Wow

Nell’alternanza tra i due menu è del Cala Cala i Gamberi, pane, pomodoro e cremoso di bufala. Quando già parti con grandi materie prime sei avvantaggiato e poi lo chef ha rifinito alla grande. Ci scappa un altro wow.

Dal Merecoppe uno strepitoso Uovo biologico locale a zuppetella. Ancora lo chef gioca in casa e stravince. Sapori netti e decisi e un pomodoro come fondo ad esaltare il tutto. Doppio wow. 

I piatti

risotto con totani al ristorante La Cucina del Monastero al Castello Aragonese di Ischia

Il Risotto agli agrumi con totano nero dei Maronti e finocchietto selvatico è un gran bel piatto. Elegante e saporito, dimostra che Michelangelo Iacono, chef di pochi proclami, è meritevole di attenzione. In primis dall’unica guida stellare.

raviolo alla Nerano al ristorante La Cucina del Monastero al Castello Aragonese di Ischia

Il Raviolo acqua e farina alla Nerano chiarisce anche la bravura dello chef del ristorante del Castello di Ischia con la pasta fatta in casa, ottimamente tirata e farcita bene. Piatto godurioso dal percorso del Merecoppe. 

pasta mista al ristorante La Cucina del Monastero al Castello Aragonese di Ischia

La Mescafrancesca di Gerardo di Nola con fagiolini, erbe amare e crostacei è piatto del Cala Cala intrigante nella sua semplicità. Poi se avete un debole per la Mescafrancesca, pasta mista che è già una garanzia, vi stupirete per l’interpretazione dello chef della Cucina del Monastero al Castello di Ischia.

Le Candele al coniglio con parmigiano vacche rosse e pomodori affumicati chiude alla grande il percorso dei primi piatti. Fa parte del menu Merecoppe.

tonno e parmigiana al ristorante La Cucina del Monastero al Castello Aragonese di Ischia

Sempre saltando da un menu all’altro ecco ancora un piatto del Cala Cala. Il Tonno, parmigiana di melanzane e cacao. Ottima esaltazione dei prodotti locali. 

finta genovese al ristorante La Cucina del Monastero al Castello Aragonese di Ischia

Non stanno a guardare gli abitanti della parte alta dell’isola. Dal menu Merecoppe arriva una Finta Genovese con mela annurca. La mela ripulisce e rende ancor più godibile un piatto che con il caldo potrebbe risultare più impegnativo da mangiare. Comunque i voti per il sorprendente Michelangelo restano alti.

I dolci

la graffa della nonna al ristorante La Cucina del Monastero al Castello Aragonese di Ischia

A chiudere la cena al ristorante del Castello di Ischia i Piccoli dessert che sono un insieme di assaggi molto buoni. E come finale arriva una deliziosissima graffa con crema come la faceva la nonna dello chef. Che dire? Evviva la nonna! 

Il panorama dalla sala interna del ristorante del Castello

Un invito ai lettori che spero di aver incuriosito: andate al Castello di Ischia e cenate alla Cucina del Monastero, letteralmente sorprendente per me. Un amico fidato, soprannominato idrochef e collaboratore in eventi con altri chef, mi aveva consigliato di andare a trovare Michelangelo Iacono e lo ringrazio pubblicamente per l’ottima dritta che giro ai lettori. Approfittate perché chiuderà a fine ottobre e di occasioni ne avete per soddisfare la curiosità. Anche se non sarà più estate, la vista dalla sala interna non ne risentirà.

Quanto costa il ristorante del Castello Aragonese di Ischia nel 2023

4 i menù degustazione a disposizione: Merecoppe (90 €), Merevascio (95 €), Cala Cala (95 €), Insula Minor (90 €).

Per i più fortunati commensali del ristorante del Castello è possibile dormire in una delle 20 camere ricavate dalle celle delle monache di clausura che, con la vista sul mare e sul borgo di Ischia Ponte, soffrivano certamente meno di solitudine. 

The post Il Monastero, ristorante per cenare nel Castello Aragonese di Ischia first appeared on CucinoFacile.