Il prezzo della benzina oggi sale, quello del diesel è stabile. L’effetto dei nuovi tagli differenziati alle accise sul carburante

Roma, 3 aprile 2026 – L’effetto che il governo voleva ottenere dalla proroga del taglio delle accise “rimodulate” era quello di avvicinare i prezzi di benzina e diesel. Ed è quello che sta avvenendo. Il costo della benzina alla pompa sta salendo e quello del diesel è sostanzialmente stabile andando così a ridurre la differenza fra i due carburanti.

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Il taglio delle accise “rimodulato”

Il governo, il 30 aprile, ha infatti prorogato il taglio delle accise sui carburanti confermando a 20 centesimi quello del diesel ma abbassando da 20 a 5 centesimi quello per la benzina. Una decurtazione che resterà in vigore fino al 9 maggio per poi essere ulteriormente prolungata fino al 22 maggio.

L’aumento della benzina

Decisione che sta avendo i suoi effetti. Il prezzo della benzina alla pompa sta infatti salendo e quello del diesel è sostanzialmente stabile. È quanto emerge confrontando i prezzi diffusi oggi dal Mimit (ministero delle imprese e del Made in Italy) relativi alle rilevazioni di domenica con quelli del 30 aprile, l’ultimo giorno nel quale era stato applicato il taglio delle accise previsto dallo scorso decreto. In base agli agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei

carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,890 euro al litro per la benzina e 2,047 euro al litro per il gasolio.

Il confronto con i prezzi il 30 aprile

Il 30 aprile, invece, la benzina veniva venduta mediamente a 1,746 euro il litro – oggi segna quindi un aumento di 15 centesimi – e il gasolio a 2,052 euro il litro. Sempre in base ai dati del Mimit diffusi oggi sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 1,956 euro al litro per la benzina e 2,117 euro per il gasolio.

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Benzina verso i 2 euro

Un prezzo della benzina (ma anche del diesel) che dovrebbe ulteriormente crescere con l’adeguamento delle tariffe alle nuove accise (molti distributori erano chiusi in questi giorni per il ponte del 1 maggio) e con il possibile/probabile aumento delle quotazioni del petrolio se la crisi del Golfo non si risolverà e lo stretto di Hormuz sarà riaperto.

Il Codacons nei giorni scorsi aveva stimato in 1,989 euro il probabile prezzo della benzina una volta “assimilate pienamente” le nuove accise dalla rete di distribuzione. Pochi centesimi ai 2 euro che potrebbero essere raggiunti se le tensioni sul petrolio non si allenteranno. Di sicuro si ricucirà la differenza di prezzo fra diesel e benzina, ma è anche probabile che entrambi aumentino.