In Calabria a scuola di mare

CESRAM

Concluso il programmo estivo delle iniziative organizzate dal CESRAM, il Centro studi e ricerca ambiente marino. E dopo l’estate gli appuntamenti proseguono al Museo didattico del mare di Soverato

Si è concluso lo scorso 20 agosto il programma estivo di iniziative organizzate dal CESRAM., il Centro studi e ricerca ambiente marino, con un evento tenutosi al Mumak (Mueso delle Antiche ancore e del Mare) di Caminia nel corso del quale si è parlato del “Decennio del Mare”. Con l’estate ora agli sgoccioli l’associazione no profit, nata in Calabria nel novembre del 2010 con l’obiettivo di promuovere la ricerca e la divulgazione scientifica e che conta tra i suoi soci biologi, naturalisti e ingegneri, non intende però fermarsi.

Tra le ultime attività svolte dal CESRAM c’è l’attuazione del progetto “Focus sul delfino Tursiops Truncatus e azione straordinaria di rimozione dei rifiuti sul SIC Fondali di Stalettì” nell’ambito del bando “Conservare, ripristinare e tutelare gli habitat e le specie della Rete Natura 2000” – POR Calabria 2014-2020, i cui risultati sono stati presentati sia a livello locale, attraverso l’organizzazione di seminari, sia a livello internazionale mediante la partecipazione alla World Marine Mammals Conference 2019 di Barcellona. Inoltre, per realizzare programmi finalizzati alla corretta gestione del patrimonio ambientale marino, sempre a Stalettì con l’amministrazione comunale di Stalettì è stato avviato un rapporto di collaborazione che ha permesso di predisporre a Copanello (CZ) la sede operativa e di supporto per le attività scientifiche dell’associazione dove viene ospitato il laboratorio BioNaturalistico HydroEco, Institute of Marine Engineering, Science and Technology Friend of the sea, un presidio fondamentale per portare avanti attività di ricerca e studi ambientali sul territorio calabrese.

Punto di riferimento del Centro studi è inoltre il MUDIMAR, il Museo didattico del mare con sede a Soverato fondato con lo scopo di sensibilizzare la comunità locale verso forme di educazione ambientale e per creare azioni di citizen science. “A piccoli passi siamo cresciuti raggiungendo risultati inaspettati. Ringrazio i nostri soci, nonché amici, per il supporto costante. L’amore per il mare unisce, creando forti sinergie, condividendo grandi emozioni”, commenta la presidente del CESRAM Maria Assunta Menniti, biologa marina, fiduciosa che quanto di buono fatto dall’associazione in questi anni complicati inevitabilmente dalla pandemia continuerà a dare i suoi frutti. Le fa eco Maria Grandinetti, direttrice del MUDIMAR, anche lei biologa marina. “Durante il lockdown, in tempi record, abbiamo allestito il Museo, con lo scopo di sensibilizzare i bambini e gli adulti verso forme di tutela ambientale”.

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