Dopo tre settimane di lieve crescita dell’indice Rt, il nuovo monitoraggio Iss di oggi 14 maggio 2021 – che analizza i dati epidemiologici della settimana 7-13 maggio – riporta la curva Covid verso il giù: l’indice torna a scendere a 0.86 dopo che solo 7 giorni fa era risalito allo 0.89, continua il calo dell’incidenza dei casi e pure il numero di ricoverati e terapie intensive. I dati del monitoraggio Iss sono poi stati inviati alla cabina di regia anti-Covid che ha disposto l’intero pacchetto che a sua volta fornirà la base scientifica delle prossime ordinanze del Ministero della Salute sui “colori” delle Regioni in vigore da lunedì 17 maggio.
Rt a 0.86, lontano quindi dal rischio alto, mentre l’incidenza dei casi su 100mila abitanti cala a 96 rispetto ai 123 dello scorso monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità: secondo la bozza Iss presentata da Quotidiano Sanità, ad oggi nessuna Regione è classificata a rischio alto (secondo il DM del 30 Aprile 2020) per la terza settimana consecutiva. Quattro Regioni hanno una classificazione di rischio moderato (di cui nessuna ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) mentre le altre Regioni hanno tutte una classificazione a rischio basso.
MONITORAGGIO ISS, I NUOVI COLORI DA LUNEDÌ
In particolare, due Regioni come il Molise e l’Umbria hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno: tutte le Regioni/province hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno. «La pressione sui servizi ospedalieri – si legge nel report Iss – è in diminuzione, sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in tre Regioni; la stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici, rimane stabile e al di sotto della soglia epidemica. Continua la diminuzione dell’incidenza resta ancora elevata sull’intero territorio nazionale, e consentirebbe una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti».
La presenza continua della variante inglese però, conclude l’Istituto nel monitoraggio, «richiede di continuare a mantenere particolare cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia. […] Necessario ridurre il numero di nuovi casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale e proseguire la campagna vaccinale per raggiungere rapidamente elevate coperture nella popolazione». Per i cambi di colore che la cabina di regia stabilità nelle prossime ore, si dovrebbe andare verso un’Italia praticamente tutta in giallo, con la sola eccezione della Valle d’Aosta che potrebbe rimanere in arancione un’altra settimana: Sicilia e Sardegna, salvo novità dell’ultim’ora, dovrebbero rientrare in giallo dopo un mese di arancione.
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