La scuola italiana riduce la dispersione, ma continua a fare i conti con le conseguenze della pandemia sugli apprendimenti. È quanto emerge dal rapporto Invalsi 2026, presentato oggi, che fotografa un sistema in cui aumentano gli studenti che restano nei percorsi di istruzione, anche se permangono forti differenze territoriali e alcune criticità nelle competenze di base.
Nel 2025 il tasso di abbandono scolastico precoce si è fermato all’8,2% e, secondo le stime dell’istituto, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026, superando con largo anticipo l’obiettivo europeo del 9% fissato per il 2030. Migliora anche la cosiddetta dispersione implicita, cioè la quota di ragazzi che terminano gli studi senza raggiungere livelli adeguati di preparazione: passa dall’8,7% del 2025 al 6,3% del 2026. Crescono inoltre gli studenti con risultati elevati, dal 12,3% al 13,1%.
Il rapporto, basato sulle prove che hanno coinvolto oltre 2,4 milioni di studenti, evidenzia però alcune difficoltà. In matematica, soprattutto alla primaria, i risultati restano sotto i livelli pre-pandemia: poco più del 60% degli alunni raggiunge almeno il livello base. “È necessario concentrare maggiori sforzi per consentire l’innalzamento degli apprendimenti in Matematica nella scuola primaria”, ha detto il presidente Invalsi Roberto Ricci.
Segnali positivi arrivano invece dall’inglese e dalle competenze digitali. Nelle superiori migliorano anche i risultati in italiano e matematica nell’ultimo anno, mentre alle medie restano criticità nella comprensione del testo e nei divari tra Nord e Sud.
Ricci ha spiegato che gli effetti della pandemia non sono ancora completamente superati: “I risultati scolastici del post pandemia si sono stabilizzati su livelli che non erano quelli pre pandemia: bisogna continuare a investire”. E ha aggiunto: “Non abbiamo una risposta su come mai siamo lontani dai risultati precovid. La vera risposta è che non lo sappiamo perché stia accadendo: senza dubbio non va abbassata la guardia”.
L’articolo Invalsi 2026, meno abbandoni e più studenti eccellenti. Ma la pandemia lascia ancora segni proviene da Blitz quotidiano.