Roma, 28 ottobre 2025 – Anzitutto si tratta di un uragano di categoria 5, il livello massimo sulla scala Saffir-Simpson, favorito nella dimensione anche da acque molto calde nel Mar dei Caraibi. Ma il potenziale distruttivo di Melissa è dettato anche da altri due fattori: la traiettoria particolare e la sua lentezza.
L’uragano sta seguendo una rotta insolita da sud verso la Giamaica. Quell’angolazione è importante, spiega la Cnn. La traiettoria meridionale di Melissa infatti fa sì che i suoi venti più forti spingano l’acqua direttamente sulla costa meridionale dell’isola, dove il porto di Kingston, la baia di Old Harbour e l’aeroporto internazionale Norman Manley si trovano appena sopra il livello del mare.
Inoltre parte della forza di Melissa deriva dal procedere a ‘passa d’uomo’, anzi, si muove più lentamente di quanto cammini la maggior parte delle persone, a soli cinque chilometri all’ora o meno. Ciò significa che le aree sul suo percorso potrebbero subire condizioni estreme per un periodo molto più lungo rispetto alla maggior parte degli uragani.
Il National Hurricane Center (Nhc) americano ha avvertito di inondazioni improvvise “catastrofiche”, frane e venti distruttivi che potrebbero causare lunghe interruzioni di corrente e delle comunicazioni, oltre a “gravi danni alle infrastrutture”. Sono previste precipitazioni fino a 40 pollici (un metro), con inondazioni improvvise e frane in Giamaica, Haiti, Repubblica Dominicana e Cuba. E’ probabile che si verifichi un’onda di tempesta lungo la costa meridionale della Giamaica, con un potenziale innalzamento delle acque di 13 piedi (4 metri). I suoi venti massimi sono di 280 km/h. Secondo diversi media Usa si tratta dell’uragano più severo di tutto il 2025.
L’impatto di Melissa potrebbero causare devastazioni paragonabili a quelle degli uragani storici, tra cui Maria del 2017 o Katrina del 2005, che hanno lasciato segni indelebili a Porto Rico e nella città statunitense di New Orleans. Gli scienziati affermano che i cambiamenti climatici causati dall’uomo stanno rendendo sempre più frequenti tempeste di tale portata nella regione.