“A Insolita Trattoria a Firenze la cucina prende ciò che pensi di conoscere e lo trasforma in qualcosa di inatteso. Le forme cambiano, i riferimenti si spostano e le apparenze ingannano. Ma al centro restano sempre la qualità della materia, la precisione della tecnica e il piacere della tavola.”
A Firenze per un paio di giorni, mi imbatto in questa insegna in Oltrarno. Insolita Trattoria, piazza Santa Felicita, la chiesa omonima, palazzi della vecchia Firenze con inserti di nuova costruzione, e naturalmente posti da mangiare.
Inutile dire che il mio radar per le cose che si annunciano particolari entra subito in azione. Cosa ci sarà mai di insolito in una trattoria nel centro della Firenze turistica, fra due mete iconiche della città, Ponte Vecchio e Palazzo Pitti? Tavolini all’aperto, ombrelloni, menù esposto all’esterno, piccioni impertinenti. Un interno peraltro elegante, mattoni a vista, una quarantina di posti, una trentina nel dehors.
Certo: il menù. Il termine “trattoria” ormai è diventato generico, indica solo approssimativamente una certa tipologia di locale, e non più un range di prezzo. Quindi, l’originalità di Insolita Trattoria starà nel menù, che mi aspetto esca dai canoni della ristorazione nelle zone turistiche di Firenze. Costata, fiorentina, pappa al pomodoro, ribollita, lampredotto, crostini ai fegatini… tutti piatti ottimi, ma sempre i soliti. Certo, costata e fiorentina ci sono anche qui – ma non è qui che risiede lo spirito di Insolita.
Il progetto Insolita Trattoria a Firenze
Una cucina intensa, chiara, sorprendente e imprevedibile, tra piatti iconici, brace e interpretazioni personali. “Tutto cambia forma, senza perdere piacere, gusto e voglia di tornare. Niente è ciò che sembra, ma nulla è lasciato al caso.”
Insolita nasce a Coverciano (quartiere di Firenze) come evoluzione di una trattoria di famiglia, l’Antica Trattoria Tre Soldi. Con una cucina fuori dagli schemi, che puntava già sul gioco e sulla sorpresa. Menzionata per la prima volta nella Guida Michelin del 2020, ha chiuso un anno fa, per riaprire appunto come Insolita Trattoria nel cuore di Firenze. Ma il titolare, Lorenzo Romano, sta già pensando a come riaprirla.
Per descrivere il progetto di Romano si possono usare termini come sorpresa, divertissement, finzione, inganno, meraviglia. Precursore del trompe l’oeil, se vogliamo, precedente i vari Cédric Grolet e Alberto Magri. Ma anche discendente dagli arrosti a matrioska rinascimentali, dove in un animale più grande venivano inseriti altri animali arrosto, volatili in particolare, sempre più piccoli. Con qualche debito anche col Surrealismo, come vedremo.
Spoiler: nel raccontarvi Insolita, non rivelerò la composizione completa dei piatti che ho mangiato, solo qualche cenno. Il gioco (anche se è tutto scritto, almeno in parte, nel menù) è nell’indovinare i vari ingredienti dei piatti ingannatori. Perché “Non tutto viene spiegato. Non tutto deve essere capito subito. Alcuni piatti non si spiegano. Si vivono.”
Per questo vi consiglio di limitarvi alla sola lettura dei nomi e prezzi dei menù, scegliere e avviare questa specie di gioco. Sì, sembra una micro-prova di MasterChef.
Il percorso Insolita Classic: la recensione

Il tutto si traduce in una carta che comprende una sezione di piatti tradizionali e tre diversi menù degustazione: Enigma Experience, Insolita Classic, Menù Libero. Io ho scelto Insolita Classic, un percorso di 5 portate, a 75 euro, che raccoglie i piatti più interessanti di questa insolita trattoria di Firenze.

I vari piatti sono disponibili anche alla carta, che trovate sotto (ma di questi vi indico già il prezzo). Si parte con un amuse-bouche (un pomodorino di mango e caprino), e un divertente pane con olio. Solo che l’olio è contenuto in un tubetto – già visto, il tubetto, ma sempre divertente.


Ceci n’est pas une tomate (16 €)
Sembra un pomodoro, lo dice anche il nome, ma non è un pomodoro, anche se il pomodoro c’è. Sotto, una terra di olive.
Sì, siamo in pieno Surrealismo, siamo a Magritte impiattato.

Solita Tartare? (20 €)
La carne è una vera battuta di manzo, non un surrogato. Dove sta l’inganno?


Insolita Carbonara (18 €)
Carbonara uguale uovo. E quindi, servita in un uovo, di marmo.
Spaghetto e guanciale sono gli unici ingredienti comme il faut. Il resto sembra cucinato da un cuoco strabico – gli ingredienti ci sono tutti, ma non al posto che ci si aspetterebbe.

40 Ore di Stufato (25 €)
Un piatto normale, forse. Manzo cotto per 40 ore in birra scura, talmente morbido che si taglia con un grissino. E viene appunto servito col suo grissino da taglio.


The Granny Smith (15 €)
La mela c’è, verde, e c’è anche il suo succo. Ma non solo.
I percorsi fuori dall’ordinario di Insolita Trattoria a Firenze

Per raccontare la carta di Insolita Trattoria mi sono seduto nel dehors sulla piazza Santa Felicita, una delle più antiche di Firenze (V secolo). Conserva alcune architetture rinascimentali, segnate dalla distruzione a opera dei nazisti, che ne utilizzarono le pietre per impedire l’accesso al Ponte Vecchio alle truppe alleate.
Ho anche mangiato un piatto, nel dehors, per poi entrare nel locale: avevo il telefono rovente, nonostante lo tenessi sotto la bottiglia di San Pellegrino ghiacciata.
Oltre al menù Insolita Classic, 5 portate al prezzo di 75 euro, ci sono altri due menù degustazione.
Insolita Essenziale
Menù di 3 portate a scelta del cliente: 1 piatto Insolito, 1 primo, 1 secondo oppure 1 dessert.
Prezzo: 55 euro a persona.

Enigma Experience
Percorso degustazione simbolo di Insolita, 7 portate a sorpresa, selezionate dallo chef della trattoria in Oltrarno a Firenze. Col percorso, una scheda degustazione, una sfida di riconoscimento degli ingredienti, un attestato finale personalizzato per ricordare l’esperienza.
Prezzo: 95 euro a persona. Abbinamenti: Enigma Drink (20 €), un cocktail misterioso da indovinare; Wine Pairing (4 calici, 30 €); Cocktail Pairing (4 calici, 35 €).

Da segnalare il cocktail bar di Insolita Firenze, la cui logica è la stessa della trattoria. Ovvero, niente è ciò che sembra, o, per dirla con René Magritte, “Nella vita, tutto è mistero.” Così, Luca Picchi e Riccardo Di Rocco praticano una mixology che si muove sulle stesse linee guida della trattoria, ingannevoli e spiazzanti. Con accompagnamento di piccoli assaggi sempre in linea con il mood del locale.
Il menù alla carta dell’insolita Trattoria a Firenze

La carta è divisa in sezioni. Come annunciato, mi limito a elencare i piatti (tranne quelli del mio menù).
Inganni – Ciò che vedi è solo l’inizio
Papille Bruciate (15 €)
Tagliata n. 5 (15 €)
Insolito uovo (20 €)
La carne che non è carne (18 €)
Origini – Quello che credi di conoscere
Il Tagliere Insolito (per due, 32 €)
Formaggi & trasformazioni (20 €)
Non solo fumo (20 €)
Paste – Tradizione, ma non troppo.
Spadellata “3 Soldi” (16 €)
Pomodoro bruciato (15 €)
Tagliatella dell’orto (18 €)
Cappelletto allo stato brado (20 €)
Fuoco vivo – La brace, senza scorciatoie
Tagliata “3 Soldi” (23 €)
La Fiorentina (per due) (75 €/kg)
Costata alla brace (50 €)
Materia – Quando l’ingrediente parla da solo
Piccione al balsamico(38 €)
Cervo & mirtillo (35 €)
Ultimo atto – Il finale non arriva mai come te lo aspetti.
Tiramisù (10 €)
Crema catalana (10 €)
Solo un chicco di caffè (15 €)
Tortino al cioccolato (10 €)
Dolce del giorno (8 €)
In media per antipasto, primo, secondo si spendono sui 75 euro.
In conclusione

Un locale elegante, che per essere una trattoria a Firenze è sicuramente insolito e non convenzionale. Un menù interessante, che concettualmente parte come amusement, come amuse-dîner più che –bouche, ma lo spirito, a metà fra goliardia e illusione ottica, ha una base solida e reale. Al di là dei giochini di colori, forme e consistenze, troviamo una cucina pensata bene e ben realizzata da Lorenzo Romano. Adatta a palati curiosi e menti aperte.
Insolita Trattoria. Piazza Santa Felicita, 4r, 50125 Firenze FI. Telefono: 055 936 3076. Instagram
The post La Trattoria fuori dall’ordinario a Firenze che è addirittura Insolita first appeared on CucinoFacile.