Le donne studiano di più, ma fanno più fatica a fare carriera: il rapporto di UN Women

A 80 anni dall’affermazione del principio di parità nell’Assemblea Costituente, in Italia le donne continuano a scontare profonde disuguaglianze nel mondo del lavoro e nella vita economica. Nonostante ottengano risultati migliori degli uomini nei percorsi di studio e conseguano titoli di istruzione più elevati, lavorano meno, incontrano maggiori ostacoli nella carriera, sono meno rappresentate nei ruoli decisionali e raggiungono la pensione con minori garanzie economiche.

L’indagine

A evidenziare il divario è UN Women Italy, nel corso dell’incontro “Dalla parità formale alla parità sostanziale”, ospitato a Palazzo Giustiniani, al Senato. In occasione dell’evento è stato presentato il secondo Report Nazionale dell’organizzazione delle Nazioni Unite dedicato all’uguaglianza di genere e all’emancipazione femminile. Il documento individua tre ambiti prioritari d’intervento e avanza dieci proposte operative per ridurre le disparità ancora presenti nella società italiana.

Le priorità indicate riguardano innanzitutto l’aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro, per favorire una maggiore autonomia economica delle donne. Un secondo obiettivo è promuovere una distribuzione più equa delle responsabilità familiari e di cura, che ancora oggi ricadono in misura sproporzionata sulla componente femminile della popolazione. Infine, il rapporto sottolinea la necessità di garantire alle donne pieno accesso alle competenze e alle opportunità offerte dalla transizione digitale, affinché possano partecipare da protagoniste ai cambiamenti del mercato del lavoro.

L’articolo Le donne studiano di più, ma fanno più fatica a fare carriera: il rapporto di UN Women proviene da Blitz quotidiano.