Milano, 18 settembre 2026 – “La sicurezza dei nostri concittadini italiani ed europei non può essere un tema ideologico, perché interessa tutti. Non è comprensibile la presa di posizione della sinistra: proteggere Ceuta e Melilla vuol dire proteggere l’Europa”, scandisce Letizia Moratti, presidente della Consulta nazionale di Forza Italia ed eurodeputata del Ppe la cui risoluzione sulla crisi dei migranti nelle due exclave spagnole è stata approvata a Strasburgo con 399 favorevoli, 225 contrari e 16 astenuti. Il testo dei popolari condanna la strumentalizzazione dei migranti irregolari come strumento di guerra ibrida ed esprime “preoccupazione per la politica di regolarizzazione su vasta scala perseguita dal governo Sanchez, che funge da pull factor”. È passato con i voti delle destre, falliti i tentativi di trovare una posizione comune con i socialisti e il resto della “maggioranza Ursula“ che sostiene la presidente von der Leyen.
Voi popolari avete cercato un accordo più ampio?
“Come sempre. La sicurezza, la protezione delle nostre frontiere, il contrasto all’utilizzo dell’immigrazione irregolare per esercitare pressioni politiche sono temi pragmatici, concreti. Ci aspettavamo una larga convergenza e non capiamo perché la sinistra abbia votato contro, quella italiana al completo. Da un lato chiedono “più Europa“, dall’altro sono contrari a una risoluzione che mira a difenderla. A Ceuta ci sono ancora circa tredicimila migranti irregolari. Ci sono aggressioni sessuali, violenze, una situazione sanitaria drammatica. I negozi sono chiusi, le persone vivono barricate. Come si può pensare che l’Ue non difenda i suoi cittadini, che non fornisca gli strumenti per combattere un’immigrazione totalmente incontrollata? Pensiamo anche ai rischi di terrorismo…”
Il testo approvato esprime anche una critica al governo socialista spagnolo.
“E gli emendamenti presentati dai partiti di sinistra, anche italiani, per attaccare il nostro governo sulla sospensione di Schengen sono stati respinti. Il Parlamento europeo apprezza la decisione dell’Italia. L’Europa ha già preso a riferimento il modello italiano sul controllo dell’immigrazione, si tratta di attuarlo”.
Anche per arginare le destre estreme che crescono?
“Certamente l’ascesa dei movimenti sovranisti e populisti è dovuta anche alle paure, alle insicurezze, alla rabbia di non vedere soluzioni. Noi non dobbiamo rincorrere gli estremisti, ma abbiamo la responsabilità di dare risposte concrete alla domanda di sicurezza dei cittadini europei”.