Lettera di una donna dopo anni di violenze. “Mio marito diceva: ti ucciderò con una fiala di potassio. Tornerà, proteggete me e i miei figli”

Pisa, 19 settembre 2026 – L’inferno in presa diretta, senza sconti, da parte di una donna, una (ex) moglie, che ha avuto il coraggio di smascherare un marito violento prima che fosse tardi, un film retrospettivo su un femminicidio mancato che illumina il tunnel della disperazione familiare.

Il protagonista di questa storia è stato condannato dal Tribunale di Pisa a due anni e 8 mesi da scontare ai domiciliari, in provincia di Avellino, per avere più volte violato il divieto di avvicinamento all’ex moglie e al figlio minore. Ma la donna non ci sta: “Così non serve a nulla, la giustizia italiana non ci tutela perché se non lo rinchiudono in carcere lui può tornare a minacciarci e ho paura che mi ucciderà”.

Una manifestazione contro la violenza sulle donne

Le violazioni del divieto di avvicinamento

La vicenda riguarda un chirurgo vascolare dell’ospedale Cisanello di Pisa che nonostante avesse l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico ha più volte violato il divieto di avvicinarsi all’ex coniuge e al figlio minore, vantandosi via WhatsApp di essersi preso gioco della misura di sicurezza. Condotte poi sfociate in un approfondimento dell’azienda ospedaliera: alla fine il medico è stato sospeso da ogni incarico. Fino a quando, nei mesi scorsi, non è stato arrestato per avere inseguito in auto l’ex moglie e il figlio, spaventandoli a morte.

Dopo la detenzione in carcere il processo davanti al Tribunale e la condanna da scontare agli arresti domiciliari in provincia di Avellino, sua zona di origine.

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La lettera al giudice

La donna ha affidato lo sfogo al QN attraverso una lettera indirizzata al suo avvocato difensore affinché “la faccia arrivare direttamente al cuore del giudice” per fargli sentire “le parole disperate di una mamma e di una donna: ho dovuto sposare quell’uomo 31 anni fa con un matrimonio riparatore che ha segnato per sempre l’esistenza di quattro anime innocenti (i miei figli)”.

Lei, insegnante in una scuola media, lamenta di avere subìto l’atteggiamento manipolatorio dell’ex coniuge e di essere in psicoterapia da anni: “Vivo giorno per giorno, senza più la forza di guardare al futuro, né per me né per i miei figli, con la paura costante che possa uscire e farci del male, possa spezzare la mia vita e quella dei miei figli, ma soprattutto la vita del figlio più piccolo, non voluto dal padre perché secondo lui è nato da un inganno, solo perché aveva già una relazione parallela con un’altra donna”.

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“I miei figli hanno vissuto l’inferno”

“I miei figli – prosegue la lettera – hanno vissuto l’inferno con un demone di padre, hanno visto e subìto quello che nessun bambino dovrebbe mai vedere e subire. Io mi sento in colpa ed è qualcosa che mi distrugge, perché non sono stata in grado di proteggerli, perché purtroppo non riuscivo a proteggere neppure me stessa. Ero talmente manipolata che il mio cervello era convinto di essere la persona sbagliata e che quella vita fosse la normalità. Svegliarsi in piena notte, con sputi e schiaffi in faccia, pugni in testa era la normalità. Prendere calci nei fianchi quando ero incinta del mio quarto figlio era la normalità. Essere insultata e vedere picchiare i ragazzi, con le mani legate dietro alla schiena e con i pugni in testa e morsi alle orecchie, era la normalità”. Fino a quando, racconta ancora l’ex moglie del medico, il padre minacciò di “gettare dal balcone il nostro quarto figlio”.

Il padre si accaniva violentemente anche contro i figli (foto generica)
father and little daughter go to school or daycare, education

Ho paura – conclude – che quando uscirà, possa venire a uccidere me e i miei figli, perché me lo ha giurato: ‘ti ucciderò con una fiala di potassio’. Ormai non ha più nulla da perdere e l’unico scopo della sua vita è la vendetta”.