Lorenzo Salvetti vince Amici 25: chi è il ragazzo di Verona che ha sovvertito tutti i pronostici

Una vittoria a sorpresa ma che non deve sorprendere: la competizione nella finalissima di Amici con Alessio ed Emiliano e anche con Elena è stata intensissima e onesta in uno dei finali di stagione più equilibrati e incerti delle ultime stagioni. Ma la vittoria di Lorenzo, a dispetto dei suoi 18 anni, arriva da lontano e si è concretizzato.

Chi è Lorenzo Salvetti

Lorenzo Salvetti nasce nel 2008 in provincia di Verona, in una famiglia in cui la musica non è un hobby ma una lingua. I genitori appassionati, il fratello batterista: un ambiente che lo forma senza forzarlo, lo avvicina al ritmo e al palco con naturalezza. A otto anni i genitori lo iscrivono a una scuola di musical e teatro. Al liceo musicale studia pianoforte e canto barocco, frequenta cori di musica antica, si avvicina alla recitazione. Costruisce un repertorio interiore che verrà fuori molto più avanti, quando sarà pronto.

Lo stesso Lorenzo ha raccontato la sua vocazione con parole precise: “Sono sempre stato iperattivo e determinato. I miei mi hanno iscritto a una scuola di musical e teatro a soli 8 anni e al liceo ho studiato pianoforte amando tutto della musica, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, il cantautorato italiano classico e Fulminacci, l’indie, quella zona di confine tra la canzone d’autore e il pop moderno che mi ha insegnato sfumature che non pensavo di avere”

Un linguaggio che nella fase serale di Amici si evidenzia senza perdere profondità. Lorenzo cita Samuele Bersani durante la finale e lo fa cantando En e Xanax come se quella canzone fosse sua. Non è un caso.

C’è un elemento biografico che le fonti citano e che aggiunge un tassello importante al ritratto: la balbuzie, una difficoltà affrontata e in qualche misura superata proprio attraverso la musica. Un dettaglio che non è gossip, ma parte integrante della storia di un ragazzo che ha trovato nella voce — nello strumento più esposto — il modo per elaborare e superare una fragilità. La musica come lingua quando le parole fanno fatica.

X Factor 2024: la ribalta, il quarto posto e il limbo

La svolta arriva nel 2024. A sedici anni, Lorenzo si presenta alle audizioni di X Factor con una scelta che dice già tutto di lui: Poetica di Cesare Cremonini, solo voce e pianoforte, nessun artificio. La performance conquista i giudici, Achille Lauro lo sceglie per la sua squadra. Da quel momento Lorenzo diventa uno dei volti più seguiti dell’edizione, arrivando alla finale di Piazza del Plebiscito a Napoli senza mai finire in ballottaggio. Si ferma al quarto posto, dietro I Patagarri, Les Votives e Mimì — che quell’edizione la vince. A soli sedici anni, è uno dei finalisti più giovani nella storia recente del programma. E francamente non aveva niente da invidiare a chi gli era arrivato davanti. Anzi…

Quel risultato, se da un lato gli regala visibilità nazionale, dall’altro lo lascia sospeso: forse anche un po’ in crisi. Lui stesso ha raccontato quel periodo con parole precise: “È stato un limbo creativo, una fase di profonda confusione artistica da cui ho faticato a uscire. Troppo giovane per avere già una direzione definita, con qualche talento per avere delle giuste aspettative. Ho deciso di uscirne rimettendomi in gioco”.

E la scelta è ricaduta su Amici.

Con questa mossa, Lorenzo Salvetti è diventato il primo ex finalista di X Factor a entrare nella scuola di Amici a distanza di appena dodici mesi. Un precedente senza precedenti, nella storia dei talent italiani.

Amici, Maria Abbraccia Lorenzo
Maria De Filippi abbraccia Lorenzo immediatamente dopo la diretta Credits WittyTV (TVBlog.it)

Lorenzo ad Amici, la crescita silenziosa

Lorenzo entra nella scuola di Amici a novembre 2025, sotto la guida di Lorella Cuccarini. Porta con sé il peso psicologico del quarto posto a X Factor — non una sconfitta, ma qualcosa che gli pesa addosso come una promessa non del tutto mantenuta. Il percorso nel talent di Canale 5 è coerente con quello che aveva già mostrato: nessun eccesso, nessuna costruzione artificiosa del personaggio, nessuna ricerca ossessiva della viralità.

Durante il serale pubblica tre inediti che tracciano tre profili diversi di sé stesso. Stupida vita, scritta con Stefano Tartaglino, Simone Reo e Mattia Davì e prodotta da Steve Tarta, è il punto di partenza: una canzone che guarda dentro con onestà ma senza ansie né fretta. Prima di te e dopo, firmata da Gianpiero Gentile e Lele Esposito e prodotta da Gentile con Davide De Blasio, porta la sua voce verso un territorio melodico più aperto e radiofonico. Dimmelo tu, scritta insieme a Tommaso Santoni (Rondine) e Francesco D’Agostino (Frada) e prodotta da KYV, è l’inedito con cui chiude la finale: dei tre è il pezzo sicuramente più forte, già candidato a diventare una hit estiva. Tutti e tre i brani sono editi da Warner Music Italy; l’album omonimo Stupida vita uscirà venerdì prossimo, 22 maggio.

Prima della vittoria, in semifinale, era già arrivato il Premio Spotify Singles: un riconoscimento che certifica il gradimento del pubblico sulle piattaforme digitali e che non è affatto casuale, ma la naturale conseguenza di un percorso coerente e di crescita.

La finale: dalla sfida con Angie alla coppa

La serata della finale è stata tosta: si guadagna il posto sfidando Angie in diretta, con il televoto aperto. Un inizio che per qualcuno avrebbe potuto essere destabilizzante. Per lui diventa il contesto giusto per mettere in mostra tutto quello che ha imparato. E da lì anziché la salita trova la discesa di preferenze ampie e costanti.

Con la coppa in mano, Lorenzo ha trovato le parole con cui si chiude una storia e se ne apre un’altra: “Sembrerà una frase fatta, ma Amici è fatto di tantissime persone. Io mi sono stupito in questi mesi di come ogni giorno accade che qualcuno ti incroci per strada e ti dica ‘ciao Lorenzo!’, come se ti conoscesse da una vita. Ci sono tantissime persone che lavorano qua, veramente tantissime, e io vorrei ringraziarle tutte quante, dai fonici alla redazione, alla produzione, Maria, le costumiste, tutti quanti.”

E ancora: “Sono entrato qua dentro con tante paure e dubbi. Non mi aspettavo di trovare tutto questo, non mi aspettavo di arrivare fino a qua.”

Poco prima della finale, ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, aveva già detto dove andava la sua gratitudine: “Dedico il percorso ai miei genitori, i primi a credere in me, e ai miei amici che mi hanno aiutato a superare tanti momenti un po’ brutti.”

Perché Lorenzo ha vinto (e cosa significa)

C’è una lettura della vittoria di Lorenzo che vale la pena fare, al di là delle percentuali del televoto. In un panorama che troppo spesso premia l’eccesso, la costruzione esasperata dell’immagine, la viralità a ogni costo, lui ha scelto esattamente l’opposto. Arrangiamenti essenziali, testi intimi, una presenza pubblica misurata. Nessuna teatralità gratuita, nessuna sovraesposizione. Un ragazzo di diciotto anni che ha deciso di essere sé stesso su un palco dove essere sé stessi è la cosa più difficile.

Il pubblico di Amici — che vota più con il cuore che non con l’analisi — ha risposto a questa autenticità in modo diretto. Ha preferito la parola sussurrata al gesto clamoroso. Ha scelto l’introspezione alla spettacolarità. E in questo, la vittoria di Lorenzo non è solo il trionfo di un singolo talento: è il segnale che esiste ancora uno spazio, anche nella televisione generalista, per una certa idea di musica. Quella che non ha fretta di diventare altro da sé.