M5s, risultati voto online SkyVote/ Conte Presidente: quesiti e possibili conseguenze

M5s, risultati voto online SkyVote/ Conte Presidente: quesiti e possibili conseguenze

VOTO M5S ONLINE: ATTESI OGGI I RISULTATI DOPO LE 22

Tutti gli iscritti al M5s hanno tempo ancora fino alle ore 22 di questo lunedì 28 marzo per esprimere il proprio voto sui 4 quesiti preparati dal leader Giuseppe Conte come “risposta” all’ordinanza del Tribunale di Napoli sulla sospensione di tutte le cariche del Movimento. Dopo l’appello lanciato sabato scorso, ieri l’ex Premier ha aperto la consultazione sulla piattaforma online SkyVote che si chiuderà per l’appunto questa sera alle ore 22: attesi i risultati se non già entro la mezzanotte, nella prima mattina di domani 29 marzo. 4 i quesiti sottoposti alla base M5s, eccoli:

1- «Sei favorevole alla elezione del prof. Giuseppe Conte, indicato dal Garante, quale Presidente del Movimento 5 Stelle, anche in ripetizione della deliberazione adottata in date 5/6 agosto 2021, al fine della conferma/convalida della delibera stessa nonché dell’attività svolta?»;
2- Elezione di un componente del Comitato di Garanzia: dopo le dimissioni di Luigi Di Maio, ad affiancare Virginia Raggi e Roberto Fico gli iscritti dovranno scegliere tra Jacopo Berti e Laura Bottici;
3- Elezione Collegio dei Probiviri: saranno eletti i primi tre più votati tra Tiziana Ciprini, Fabiana Dadone, Barbara Floridia, Andrea Greco, Andrea Liberati, Danilo Toninelli;
4- Ratifica del voto del 21 ottobre 2021 sui 5 vicepresidenti del Movimento 5Stelle: si tratta di Michele Gubitosa, Riccardo Ricciardi, Paola Taverna, Alessandra Todde e Mario Turco.

VOTO SU PRESIDENTE E VERTICI M5S: COSA RISCHIA GIUSEPPE CONTE

«Se mi votate, sarò il presidente di un Movimento che dice no ad un aumento delle spese militari, ma diremo sì a un investimento shock sulle rinnovabili», così aveva introdotto il voto online per tutti gli iscritti M5s il leader “congelato” Giuseppe Conte. Non solo, la sfida dell’ex Premier aveva visto una promessa ambiziosa e allo stesso tempo “pericolosa” per le sorti del Movimento, vista la non piena compattezza interna: «Vi chiedo nuovamente la vostra fiducia. E non mi interessa prendere il 50% più 1 dei voti. Anzi, dico di più: se il risultato fosse così risicato, sarei il primo a fare un passo indietro. Perché a fronte di un eventuale risultato così di misura, lascerei immediatamente il Movimento che in questo momento ha bisogno di una leadership forte, di una forte investitura».

Ieri Conte è poi intervenuto a “Mezz’ora in più” dove ha lanciato diverse promesse sul futuro prossimo del “nuovo” M5s, in particolar modo è sembrato evocare una potenziale crisi di Governo qualora Draghi proseguisse sul capitolo delle spese militari da aumentare sul fronte guerra in Ucraina: «Se oggi alcune forze di governo volessero spingere per aggiungere a questo patto una corsa verso gli investimenti militari, questo è un elemento nuovo e su questo il governo di deve ascoltare. Se il governo forza e non ci ascolta, è il governo che forza e non ascolta la forza di maggioranza relativa». A domanda specifica sulla crisi, Conte ribadisce che il M5s ad oggi non lo pensa affatto anche se «siamo la forza di maggioranza relativa: se si tratta adesso di discutere un nuovo indirizzo, che non era nel patto fondativo di questo governo, faremo valere la nostra presenza e la forza delle nostre ragioni». I risultati del voto sulla piattaforma SkyVote diranno se la “sparata” del Presidente M5s sui prossimi mesi di Governo saranno stati una sorta di mossa per ottenere un consenso più ampio nel voto online o se invece davvero dovremmo prepararci a settimane di intricate e imprevedibili discussioni in seno all’esecutivo. Ma sul voto di oggi Conte non rischia solo sul fronte Governo, nel suo video di presentazione alla votazione su SkyVote v’è tutta la sfida interna a Luigi Di Maio e alle sue critiche sulla posizione contiana contraria all’aumento delle spese militari: «Il cambiamento del M5s, dobbiamo dirci la verità, ha incontrato anche al nostro interno delle resistenze, ha prodotto alcuni malumori, distinguo. Questo ha offerto anche all’esterno l’immagine di un Movimento 5 Stelle diviso, litigioso, contraddittorio, invece che quella di un Movimento che rema tutto unito nella stessa direzione». E poi ancora, senza citarlo ma rendendo chiaro a chi si riferisse – ovvero il Ministro degli Esteri – Conte conclude «Questo ha richiesto fin qui una dose aggiuntiva di pazienza, ora però non possiamo più permetterci questa debolezza, le sfide che ci attendono ci impongono di essere compatti, uniti».

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