Il palinsesto di Rai 2 si riaccende con il ritorno di “Mare Fuori“, che inaugura stasera la sesta stagione dopo l’anteprima streaming.
I primi due episodi, diretti da Beniamino Catena e Francesca Amitrano, proiettano lo spettatore immediatamente nel cuore del conflitto: l’attentato a Rosa Ricci ha lasciato un vuoto di potere che i clan rivali sono pronti a colmare.
La narrazione si sposta strategicamente tra le corsie dell’ospedale e le celle dell’IPM, dove la tensione tra i Di Salvo e i Ricci raggiunge livelli critici, mentre la direttrice Sofia Durante affronta una crisi personale legata alla sparizione della figlia.
Le sorelle Valestro, il riavvicinamento tra il comandante e Maria Ricci
L’elemento di rottura di questo capitolo è rappresentato dall’ingresso di tre sorelle legate a Carmela Valestro, figure che promettono di destabilizzare l’ordine interno al carcere con ambizioni di comando senza precedenti.

Il cast si arricchisce inoltre con la partecipazione di Virginia Bocelli nei panni di Stella, personaggio che introduce il tema dell’errore fatale commesso da chi proviene da contesti agiati. Parallelamente, le indagini interne cercano di fare luce sul tentato omicidio di Rosa, portando a galla sospetti che coinvolgono i vertici dei clan e mettendo alla prova la lealtà di Tommaso e Simone, quest’ultimo ormai stabilmente alla guida delle attività dei Di Salvo.
Sul fronte dei legami personali, le anticipazioni confermano un progressivo avvicinamento tra il comandante Massimo e Maria Ricci, mentre per i fratelli Cucciolo e Micciarella la preoccupazione principale resta la sorte della madre.
Le dinamiche relazionali subiscono scossoni anche per le coppie storiche: Dobermann tenta una difficile riconciliazione con Sonia, mentre il rapporto tra Pino e Alina viene messo a dura prova da un evento imprevisto che rischia di compromettere il loro equilibrio.
La serata si conclude con Rosa Ricci posta di fronte a un bivio decisivo, pressata dai tentativi di Massimo di indurla a una definitiva scelta di redenzione lontano dalle logiche criminali.