I contagi Covid in Puglia tornano a salire. Un trend più o meno costante che, negli ultimi giorni, ha conosciuto il proprio picco martedì 8 marzo: giornata in cui è risultato positivo il 26,3% dei test processati. A confermare la tendenza è Pierluigi Lopalco, epidemiologo ed ex assessore alla Sanità della Regione Puglia, intervenuto in diretta ieri sera nell’edizione serale del telegiornale di Telebari.
“Purtroppo è così – conferma l’esperto – si tratta ancora di un aumento contenuto e come al solito, nella maggior parte dei casi, relativo a infezioni asintomatiche o molto lievi, ma la situazione è da tenere sotto controllo. Il motivo? Ci siamo riappropriati di un bel pezzo di libertà, di elementi di vita normale, e questo è senza dubbio un bene. Molti di noi, però, stanno dimenticando quelle banali norme di comportamento individuale che possono difenderci dal Covid: in primis, l’uso delle mascherine. Quando siamo al chiuso la mascherina deve essere usata e usata bene. Il virus continua a circolare, non dimentichiamolo, non possiamo permetterci di rilassarci troppo”.
L’aumento dei casi, tuttavia, è legato a diversi fattori. “C’è da considerare poi questo colpo di coda dell’inverno – continua Lopalco -. Il freddo ci tiene più tempo nei luoghi chiusi e questo favorisce il contagio. E poi non bisogna dimenticare che il virus continua a mutare: l’Omicron 2 oggi sta circolando quasi quanto l’Omicron 1. E le nuove varianti trovano sempre un modo più facile per diffondersi. L’arrivo dei profughi dall’Ucraina? La paura è superiore al rischio effettivo. Di fatto, non rischiamo nulla. Il problema, purtroppo, è per chi arriva. Le vaccinazioni in quel paese non sono troppo diffuse. Non solo quelle contro il Covid. È importante che tutti vengano sottoposti a screening e che ai bambini si offrano quei vaccini ‘base’ che in Ucraina non hanno fatto”.
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