Come da tradizione a poche ore dal Capodanno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a reti tv unificate e in diretta video streaming terrà il discorso di fine anno per augurare a tutti gli italiani un nuovo anno 2021 con la speranza possa essere davvero migliore dell’anno drammatico che ci lasciamo alle spalle. La pandemia da Covid-19 ha sconvolto le nostre vite nel funestato anno 2020, non solo a livello politico ed economico: è per questo che Il Capo dello Stato sta progettando, con un discorso scritto di suo pugno, un messaggio di Capodanno con “meno politica” (e meno riferimenti all’attuale situazione, pur se di crisi del Governo Conte-2 giunto ormai alla resa dei conti) e più riferimenti alla coesione del popolo.
Un messaggio che punti sulla rinascita di un Paese colpito, tramortito e ancora fragilissimo per l’emergenza pandemica. Alle ore 20.30 su diretta tv a reti unificate, in diretta su Radio Rai1 e Rtl 102.5 e in video streaming sul canale YouTube del Quirinale, andrà in onda il nuovo messaggio di fine anno del Presidente Mattarella incentrato in gran parte sulla grande sfida di rinascita per la campagna vaccinale appena cominciata.
I POSSIBILI TEMI DEL MESSAGGIO DI MATTARELLA
Tra i possibili temi del Discorso di Mattarella riportati dai diversi retroscena di queste ultime ore, saranno appunto i vaccini anti-Covid e la possibilità di uscire nei prossimi mesi dalla dura e mortale morsa della pandemia: la fiducia nel vaccino che è in primis fiducia nella scienza, che in così poco tempo ha trovato soluzioni, «accettando senza riserve di immunizzarsi per se stessi e per non danneggiare gli altri», spiega il Messaggero riportando “fonti” del Colle. Come del reto ribadito spesso da Mattarella nei discorsi di questi ultimi mesi, occorre in prima battuta dedicare il nuovo anno alla memoria di chi non c’è più per quel tremendo Sars-Cov-2. Il Presidente della Repubblica potrebbe poi compiere un parallelo tra impegno e orgoglio nazionale di chi ha combattuto e combatte tutti i giorni in silenzio contro il coronavirus (il personale sanitario-sociale-scolastico che solo qualche mese fa un Paese intero definiva giustamente come “eroi del quotidiano”) e il pensiero a chi ha perso il lavoro e con la crisi pandemica è stato gettato nella “nuova povertà” dalla quale poter uscire solo con un 2021 di piena rinascita a 360 gradi. Solo qualche accenno alla crisi di Governo tra Renzi e Conte potrebbe avvenire, come sempre però in maniera indiretta e senza citare alcun protagonista della politica: un messaggio di unità e di coesione, con la possibilità – rileva il quirinalista del Corriere della Sera Marzio Breda – che l’alternativa ad un Conte-bis siano soltanto le urne. Dall’Italia all’Europa, il messaggio di Fine Anno del Capo dello Stato non potrà non citare l’impegno solidale europeo costituito dal Recovery Fund e Next Generation Eu, magari con l’urgente “monito”del Colle al Governo Conte affinché faccia presto a presentare un piano nazionale dettagliato e concreto, di qualità. Infine, nota Marco Conti sul Messaggero, «Cautela e richiamo al senso di responsabilità delle forze politiche anche perché, secondo Mattarella, in questa legislatura sono state già sperimentate tutte le formule possibili per assicurare al Paese un governo».
IL DISCORSO DELLO SCORSO ANNO
In 12 mesi è cambiato tutto, gli auguri di “speranza” per il 2020 si sono presto tramutati in un incubo: nel messaggio di fine anno 2019 del Presidente Mattarella non poteva essere ancora chiaro davanti cosa gli italiani e i cittadini del mondo avrebbero dovuto sopportare in questo 2020. La morte, la pandemia, i rischi per ogni contatto sociale, il cambiamento radicale di tutte le abitudini quotidiane, la perdita delle libertà fondamentali di movimento, spostamento, relazione e in alcuni casi anche del lavoro. E allora quel augurio finale di 12 mesi fa dal Quirinale – «La speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere: l’augurio è per voi, buon 2020» – potrebbe tornare in auge anche quest’anno. Speranza, fiducia e coraggio pur nella tempesta potrebbero essere “rinnovati” con ancora più forza per il 2021 che viene: lo scorso anno Mattarella illustrava alla nazione la foto dell’Italia vista dallo spazio dall’astronauta Luca Parmitano, «guardiamo l’Italia dal di fuori, come ci vedono dall’estero […] L’Italia vera è una sola, quella dell’altruismo e del dovere: l’altra non è autentica e non voglio neanche dirne la definizione. La nostra Italia è quella del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, morto sul posto di lavoro per salvare i suoi colleghi». Da ultimo, nel precedente messaggio di Capodanno Mattarella lanciava un monito ai partiti tutt’oggi ancora attualissimo: «la democrazia si rafforza se le istituzioni tengono viva una ragionevole speranza: serve una cultura della responsabilità, dai partiti alle imprese fino ai privati cittadini. Servono valori di responsabilità: è il più forte presidio di libertà su cui si fonda la Repubblica».
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