L’annuncio di voler abolire il bollo auto nel 2027 sta spaccando le regioni a cui sono destinati i soldi che provengono da questa tassa. Critica anche l’opposizione che ha parlato di scelta puramente elettorale e di propaganda. Ma come verranno ristorate le regioni ? I soldi, almeno per il 2027, arriveranno da quelli non spesi del Pnrr. Quelle governate dal centrodestra si sono dette favorevoli, più critiche invece quelle a guida centrosinistra che hanno contestato gli importi. Eugenio Giani ha parlato apertamente di “norma proposta come pura propaganda elettorale”. Il governatore della Toscana ha spiegato infatti che “all’articolo 3 del decreto si parla di un rimborso alle Regioni per 2 miliardi e 200 milioni. In un paese con 20 Regioni significa rimborsare al massimo 100 milioni. Per la Toscana, dunque, da un lato si toglie la possibilità di ottenere risorse per 350 milioni, dall’altra se ne rimborsano 100. La cosa è scandalosa”.
Di diverso avviso il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fredriga: “Esprimiamo apprezzamento per la misura varata oggi dal Consiglio dei Ministri relativamente all’abolizione del bollo auto sulle vetture piccole e medie e sui motocicli. Si tratta di un provvedimento che valutiamo positivamente ancor di più per la copertura finanziaria sostenuta dal Governo, senza oneri per i bilanci regionali”.
Meloni: “Facciamo chiarezza, il bollo non sarà abolito solo nel 2027, diverrà strutturale”
Al di là di quello che pensano le regioni il Governo è deciso ad andare avanti per portare a casa l’abolizione di questa tassa giudicata tra le più odiate dagli italiani. Sulla vicenda è intervenuta la stessa premier che, durante la trasmissione 10 minuti in onda su Rete4, ha spiegato che l’abolizione non varrà solo per il 2027: “Come il Governo ha già ampiamente garantito e ribadito, la misura è pensata per essere strutturale, quindi definitiva. Facciamo chiarezza”. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato il fatto che diverrà strutturale pur parlando di scelta sofferta dal punto di vista dei conti.
Il botta e risposta tra Meloni e Renzi
“Eliminare il bollo per alcune categorie di auto e per i motorini è una buona idea. Abbassare le tasse è SEMPRE una buona idea. Dieci anni fa eliminammo IMU prima casa, Irap costo del lavoro, abbassammo il canone facendolo pagare meno ma tutti, demmo gli 80€. Ogni anno lanciavo una misura diversa per restituire i soldi ai cittadini. E lei mi dava del “venditore di pentole”!”. A scriverlo su X è stato Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva ha postato un tweet della premier Giorgia Meloni del maggio 2016 in cui scriveva “siamo in piena campagna elettorale, è appena stato arrestato un sindaco del Pd e Renzi prontamente si collega a Facebook per annunciare che vuole abolire il bollo auto e tagliare l’Irpef. Il mago della distrazione di massa. Secondo voi è o non è un venditore di pentole?”
Dopo il post, Meloni ha voluto replicare con toni sarcastici e sempre sui social, a quanto detto dall’ex premier: “Bravo Matteo. Oggi hai scoperto la differenza tra annunciare e realizzare”.
Quando Meloni ironizzava sull’abolizione del bollo: “Nemmeno Cetto La Qualunque”
Non è la prima volta che si parla di abolizione del bollo auto, con Salvini che in queste ore si è spinto in un’intervista ad ipotizzare l’abolizione anche del superbollo che si paga sulle auto di grossa cilindrata.
Via il bollo era uno dei cavalli di battaglia di Silvio Berlusconi. In tempi recentissimi, a volerlo abolire era il candidato M5s alla regione Calabria Pasquale Tridico. Lo disse durante la campagna elettorale per le recenti amministrative che si sono tenute nel 2025. Tridico aveva messo sul tavolo la sospensione del tributo per le famiglie sotto una determinata soglia Isee e venne preso in giro da Giorgia Meloni sul palco di Atreju nel dicembre scorso in occasione della chiusura della festa di Fratelli d’Italia. Meloni dal palco aveva bocciato l’abolizione del bollo auto proposta da Tridico usando queste parole: “Roba che Cetto La Qualunque in confronto era Ottone di Bismarck”.
Tridico stesso ha ricordato di essere stato preso in giro dalla premier che ora ha messo in atto la stessa cosa da lui proposta. E nel rimarcarlo, l’ex presidente Inps ha citato il video di Atreju dicendo: “Mi chiedo se la Presidente del Consiglio continui a pensarla alla stessa maniera e se con coerenza definisca la sua proposta una mossa da Cetto La Qualunque”. Le sue parole sono in linea con il pensiero espresso da tutto il Movimento 5 Stelle: “Deridono le nostre proposte e poi le copiano”.
L’articolo Meloni: “Il taglio del bollo auto sarà struttrale e non varrà solo per il 2027”. Regioni divise, per l’opposizione è propaganda proviene da Blitz quotidiano.