Milano ancora ostaggio di vandali e teppisti: il tam tam sui social e la nuova guerriglia urbana. Bilancio: oltre 200 giovani bloccati, l’80% sono minorenni

Ancora guerriglia nel cuore di Milano. Per il secondo giorno di fila migliaia di giovanissimi, tra cui molti incappucciati, sfondano vetrine e assaltano negozi. Devastata via Torino. Bombe carta in piazza Duomo, petardi, sassi e bottiglie lanciati contro la polizia e i carabinieri.

I disordini si estendono nelle strade vicine, si allungano fino a largo Cairoli, corso Garibaldi e largo La Foppa dove vengono saccheggiate altre attività commerciali. I gruppi si spostano in maniera disordinata, di corsa, tutti sparpagliati lasciando tutt’attorno una scia di cestoni dell’immondizia rovesciati, pensiline in frantumi, tavolini e sedie di locali buttati in mezzo alla strada così come manichini strappati via dalle vetrine.

Il bilancio

Le forze dell’ordine contrattaccano con lacrimogeni e idranti – in certi momenti anche con i manganelli – . Tra un punto e l’altro, decine di ragazzi vengono bloccati e in serata sono oltre 200 i giovani accompagnati in Questura, più dell’80% minorenni. Si aggiungono alle 72 persone del ’primo round’ di sabato, di cui 16 arrestati (11 minorenni e 5 maggiorenni, tra cui una ragazza). Devono rispondere, a vario titolo, di devastazione, lesioni aggravate e resistenza aggravata per la guerriglia urbana. Altri 22 sono stati denunciati (undici, tra cui una ragazza, sono minori).

Ancora, per 19 giovani, 13 dei quali indagati e 6 arrestati, c’è stata anche la notifica dell’avvio del procedimento per il Daspo Urbano. Feriti 104 operatori delle forze dell’ordine. Al mattino sembra tornata la normalità, seppure tra le tracce della guerriglia avvenuta poche ore prima.

https://www.ilgiorno.it/video/milano-scontri-in-via-san-raffaele-la-polizia-manganella-i-manifestanti-vyutj6so

Il copione si ripete

Ma nel pomeriggio di domenica il copione si ripete dopo un nuovo appello lanciato sui social: pubblicata una foto della macchina dei carabinieri distrutta la sera precedente con accanto la scritta “Oggi parte 2. Ritrovo in Duomo ore 15”. E a quell’ora, in piazza si radunano almeno duemila giovanissimi. Polizia e carabinieri ne fermano alcuni per dei controlli e alcuni, trovati senza documenti, vengono accompagnati in Questura per l’identificazione.


Gli assalti ai negozi

Poi gli ’incappucciati’ (e non solo) passano all’azione: in via Torino centinaia di ragazzi prendono di mira il supermercato Carrefour, aggrediscono un addetto alla sicurezza e poi invadono le corsie razziando la merce. Tra le corsie resta un disastro. Assalto pure da Foot Locker e dentro il negozio Champion, dove il vetro della porta cede sotto i calci. Anche qui, la merce viene rubata. Intanto sul nuovo asfalto rosso di via Torino, inaugurato da pochissimo, vengono scagliati cartelli stradali e motorini. Altri vandali nel frattempo distruggono vetrine di altri negozi, tra cui Vodafone.

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/sindaco-sala-tixd8erl

In piazza San Giorgio, i primi giovani vengono fermati. La tensione resta altissima pure in piazza Duomo. All’angolo con via Torino parte un fitto lancio di bottiglie contro gli agenti schierati in tenuta antisommossa che rispondono con lacrimogeni e idrante. Si sentono scoppiare petardi, le strade sono piene di blindati mentre la zona è monitorata dall’alto, con elicotteri. Ma non basta. È il caos.

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Milano Scontri e Assalti Negozi Via Orefici, foto Ansa Paolo Salmoirago

Ancora scontri in Duomo

Disordini pure davanti al Museo del 900, dove scatta una sassaiola contro i mezzi della polizia. Poi qualcuno dei violenti cerca di lanciare le transenne che proteggono il sagrato del Duomo ma viene bloccato in tempo.

I fedeli escono dal retro. Chiusa per precauzione la fermata della metropolitana Duomo. I passanti sono terrorizzati ma c’è anche chi si ferma a filmare le scene o a fotografare. Chi può si barrica nei negozi. I tavolini e le sedie all’esterno dei locali vengono messi al riparo, per quanto possibile. Anche nella Galleria Vittorio Emanuele II i baristi smontano i dehor e chiudono le porte.

Assalto al Decathlon

E la violenza non si arresta. Sassi e bombe carta ’volano’ contro le forze dell’ordine in via Dante. In via Orefici viene danneggiato il negozio Under Armour. In via San Raffaele nuovi scontri con la polizia: bloccati altri giovanissimi. Nel mentre la protesta si sposta verso la zona del Castello Sforzesco e i vandali raggiungono Decathlon, espugnandolo. Lo store viene evacuato. Lungo le strade intanto prendono fuoco cestoni dei rifiuti, tra barricate create con biciclette e oggetti raccolti. Ancora bottiglie e sassi contro la polizia, che risponde con i lacrimogeni. E la scia violenta raggiunge la zona di corso Garibaldi e via Moscova. Ma i gruppi sono come sciami impazziti e all’ombra della Madonnina tornano i vandali: sfondata una vetrina della Rinascente. Nel mirino pure il McDonald’s preso a sassate.

Sorvegliato speciale, il Teatro alla Scala, dove è in programma il concerto della Filarmonica diretto da Riccardo Chailly. Ma l’impressione è che la tregua non arriverà, nella città ferita.