Misterioso relitto spaziale cade nel deserto australiano: cosa potrebbe essere

Roma, 20 ottobre 2025 – Un misterioso oggetto è caduto nel deserto australiano nei pressi di una miniera di ferro vicino a Newman, nella remota regione del Pilbara. L’allarme è scattato quando alcuni operai della miniera hanno individuato un grande pezzo di metallo bruciato lungo una strada di accesso. Sul posto sono intervenuti la polizia dell’Australia Occidentale e le autorità dei trasporti, che hanno avviato un’indagine per determinarne l’origine del relitto. Ecco cosa hanno scoperto.

Il misterioso relitto spaziale è un razzo cinese

Le prime analisi hanno escluso qualsiasi legame con velivoli commerciali o satelliti australiani, concentrando i sospetti su un componente di un razzo spaziale. Secondo Alice Gorman, docente di archeologia spaziale dell’Università di Flinders, il frammento apparterrebbe a un razzo cinese della serie Jielong. “L’ultimo lancio risale alla fine di settembre”, ha spiegato Gorman a ABC Radio Perth. “È probabile che si tratti di un serbatoio di carburante sganciato in orbita per alleggerire il veicolo durante la missione. Dopo settimane in rotazione attorno alla Terra, è rientrato nell’atmosfera in modo incontrollato”. Le autorità australiane hanno confermato che il relitto non rappresenta un pericolo per la popolazione, ma le indagini proseguono per verificarne l’esatta provenienza e per stabilire se il governo cinese sarà coinvolto nelle operazioni di recupero e responsabilità. Per fortuna, nello sterminato continente oceanico, il relitto è precipitato in una zona desertica senza causare danni, feriti o peggio, ma questo episodio accende una riflessione sulla gestione dei ‘rifiuti spaziali’ di cui il nostro pianeta comincia a riempirsi.

Occhio agli ‘space balls’

Il nome evoca il celebre successo di Mel Brooks, ma qui c’è poco da ridere, perché quello degli ‘space balls’, ovvero degli oggetti spaziali che rientrano sulla Terra senza controllo sta diventando sempre più frequente, complice l’aumento del traffico orbitale. Non a caso, l’archeologa spaziale ha aggiunto che il nostro pianeta è ormai disseminato di resti simili: serbatoi o componenti di razzi resistenti al calore che sopravvivono alla discesa attraverso l’atmosfera. “Di solito vengono trovati anni dopo la caduta. In questo caso, invece, il ritrovamento è avvenuto quasi subito”. E ha aggiunto: “Lo spazio intorno alla Terra è sempre più affollato”, ha osservato Gorman. “Anche compagnie aeree come Qantas hanno espresso preoccupazione per la scarsa comunicazione sui rientri dei razzi. È una nuova realtà con cui dobbiamo imparare a convivere”.