Napoli, il circolo e centro di educazione ambientale Parco letterario Vesuvio presidio di rigenerazione urbana

Le principali azioni riguardano la lotta agli stereotipi negativi  e il miglioramento della vivibilità del quartiere Forcella. Puntando anche sul turismo sostenibile

La gestione virtuosa degli spazi pubblici, l’uso più responsabile delle risorse e la mobilità sostenibile sono le sfide che le città italiane si sono poste in questo periodo di ripresa post pandemia. Legambiente lavora da tempo su questi temi e il cuore pulsante del suo attivismo è nei presidi presenti in tutto il territorio nazionale, luoghi in cui la cittadinanza attiva si riappropria di uno spazio pubblico o privato il quale altrimenti verrebbe abbandonato o sottoutilizzato e dove si svolgono attività sostenibili sotto gli aspetti ambientali, sociali ed economici. I responsabili di questi presidi portano avanti le attività in collaborazione con la collettività locale riqualificando ed esaltando i luoghi in cui sorgono e affrontando le criticità peculiari. Uno di questi è il circolo e CEA Parco Letterario Vesuvio nel quartiere di Forcella della città di Napoli attivo dal 1999. La sua storia ha inizio grazie all’assegnazione di fondi derivanti dal bando europeo per la promozione di parchi letterari del Mezzogiorno d’Italia, con i quali hanno realizzato itinerari ed eventi con l’obiettivo di far conoscere e promuovere il patrimonio naturalistico, culturale e ambientale dell’area del Parco Nazionale del Vesuvio.

Da subito questo presidio ha dimostrato una propensione al lavoro di squadra collaborando con i tre circoli locali e limitrofi di Somma Vesuviana, Ottaviano e Trecase. Oggi è impegnato, nel centro storico di Napoli, insieme a una rete di sette associazioni e cittadini, in due progetti di riqualificazione urbana: FA.RE Comunità – Famiglia responsabile per una comunità educante a Forcella in collaborazione con esercenti, artigiani e abitanti sui temi dell’urbanismo tattico, del turismo sostenibile e cittadinanza attiva. Le principali azioni riguardano la lotta agli stereotipi negativi legati al quartiere e il miglioramento della vivibilità.

L’altro progetto è RigenerArte, incentrato sul turismo sostenibile e la conoscenza di beni culturali e socio-economici del quartiere, attraverso la proposta di itinerari teatralizzati in cui i turisti rivivono le vicende della Napoli antica tramite le voci e le interpretazioni di alcuni attori. “Un progetto a cui abbiamo creduto molto – racconta Paola Silvi, presidente di Parco letterario del Vesuvio – è stato il concorso fotografico “Zona NTL – Napoli, Turismo e Legalità” dedicato al quartiere di Forcella, Maddalena e Capuana, rivolto agli studenti delle scuole secondarie e organizzato con l’Associazione Annalisa Durante. Con questa intenzione abbiamo avvicinato le nuove generazioni alle origini della loro città, approfondendo l’evoluzione storica, urbanistica ed architettonica. Gli studenti hanno acquisito maggiore consapevolezza delle numerose opere presenti nei quartieri indicati, i monumenti storici, le opere d’arte, i luoghi simbolo e reperti ancora troppo poco conosciuti al grande pubblico, che meritano di essere scoperti e divulgati”.

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