IL PIANO DI PACE DELL’ITALIA E LE VALUTAZIONI DI UCRAINA E RUSSIA
Da ieri è ufficiale: tanto l’Ucraina quanto soprattutto la Russia stanno valutando attentamente il piano di pace presentato dal Governo italiano presso l’ONU, vertente in 4 macro-punti da raggiungere gradualmente passando per degli autentici negoziati di pace.
«Stiamo valutando assieme ai collaboratori, al pari di altre strade che portino la ripresa dei negoziati e al cessate il fuoco», ha spiegato il Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, ringraziando l’Italia per lo sforzo in corso sul fronte tregua. Di contro, anche il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko alla Tass sottolinea «L’abbiamo ricevuto da poco, lo stiamo valutando». Infine anche l’Europa guarda con attenzione al piano per dei negoziati di pace messo a punto da Palazzo Chigi e dalla Farnesina: «Abbiamo preso nota del piano di pace dell’Italia, ma dal punto di vista europeo questo deve passare dall’immediata cessazione dell’aggressione e dal ritiro senza condizioni dell’esercito russo», è il commento dell’Alto rappresentante per gli affari esteri dell’Ue Josep Borrell. Nel mezzo la guerra purtroppo prosegue e i tentativi finora di porre un “freno” per invocare una tregua anche minima sono andati tutti falliti. Mosca accusa Kiev di non voler arrivare a negoziati, di contro invece l’Ucraina contesta le condizioni fissate dalla Russia, ovvero che si possa arrivare alla pace con possibili cessioni di territori (il Donbass) ai russi.
NEGOZIATI DI PACE, RISOLUTIVO INCONTRO PUTIN-ZELENSKY?
Come uscire da questo fatale “incastro” è per il momento di difficile lettura, specie vedendo le ultime dichiarazioni del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel discorso lanciato da Kiev la scorsa notte: « Le prossime settimane di guerra saranno difficili. E dobbiamo esserne consapevoli. Eppure non abbiamo altra alternativa che combattere… e vincere. Dobbiamo liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perché gli occupanti vogliono portarci via non solo qualcosa, ma tutto ciò che abbiamo. Compreso il diritto alla vita degli gli ucraini».
Negoziati di pace per il momento non ci saranno dunque, con Zelenskye stesso che ritiene come la possibilità reale di fermare la guerra non può che passare da un incontro definitivo e risolutivo con il suo omologo russo: «L’incontro per porre fine alla guerra sarà solo direttamente con Putin, perché tutte le decisioni in Russia sono prese solo da lui», ha detto il leader di Kiev nel video discorso al World Economic Forum di Davos. Dettagliando ancora meglio, Zelensky aggiunge «Dopo quello che hanno fatto, capisci, non ho grandi desideri per questi incontri, e grandi desideri di incontrare i mediatori, non esistono e non dovrebbero esistere e non esisteranno. Pertanto, in linea di principio, non accetto alcun incontro con nessuno della Federazione Russa, ad eccezione del presidente della Federazione Russa. E solo se la questione sul tavolo è una: la fine della guerra. Non c’è nient’altro di cui parlare».
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