Il circolo di Legambiente Piove di Sacco a Capodanno 2023 sul Cammino d’Oropa. Fra bellezze da promuovere e tutelare
di Ettore Macchieraldo
“Vieni, vieni a piedi o in carrozzella, ma vieni a Biella” diceva un vecchio slogan pubblicitario di Aiazzone negli anni ‘80. A Piove di Sacco, provincia di Padova, il circolo di Legambiente lo ha preso sul serio e sono arrivati in 68 con un pullman lo scorso 30 dicembre nel Biellese per passare il capodanno. Sono venuti a conoscere il Cammino di Oropa, un percorso che in soli tre anni è passato da 300 passaggi a 3.000. Sono i numeri ufficiali misurati con le credenziali, ma sono certamente di più i camminatori, anzi in prevalenza camminatrici, giunti tra Vercelli, Biella e Ivrea a sperimentare, molti per la prima volta, questa forma di turismo lento e di rigenerazione territoriale. «Questo è un territorio straordinariamente interessante», ha spiegato Alberto Conte, ideatore del percorso, al nutrito gruppo di visitatori veneti quando li ha incontrati presso la chiesa romanica di San Secondo a due passi dalla comunità monastica di Bose. Alberto, ex manager che ha scelto di diventare tecnico di tracciatura di itinerari a piedi e in bicicletta, è anche il presidente di Movimento Lento, associazione di promozione sociale che cura e organizza il Cammino d’Oropa. «Abbiamo fondato Movimento Lento proprio per avere un impatto positivo sui territori attraverso il turismo sostenibile − ha raccontato il primo dell’anno Alberto Conte davanti alla bellissima chiesa romanica − per noi è stato un esperimento. Volevamo fare un cammino partendo da un budget limitato: con soli duemila euro abbiamo comprato la segnaletica gialla e nera che trovate lungo il percorso e fatto la comunicazione di lancio».
Nel 2019, primo anno ufficiale del Cammino di Oropa, arrivarono 300 camminatori, ma l’anno del boom di passaggi è stato il 2020, proprio quello della pandemia da Sars-Covid2. «Appena riaperte le “gabbie” si è riversato un fiume di persone e nel giro di cinque mesi abbiamo avuto 1.100 passaggi». L’associazione si è dovuta riorganizzare per governare questa situazione. Ha così iniziato a gestire alcuni servizi. È, infatti, il primo cammino italiano che ha un centro prenotazioni unico che dà la possibilità di avere il posto letto in ogni punto tappa. «Si può usufruire del servizio se si diventa soci e così contribuire a tenere in piedi in modo totalmente indipendente il sito web, la promozione e, ultimo ma non per importanza, i posti di lavoro collegati a questi servizi». Per la prossima stagione Movimento Lento ha già programmato almeno tre incarichi a lavoratori provenienti dal territorio, ma Alberto sospetta che non basteranno per tutte le iniziative che ci sono in cantiere. Le ricadute positive del Cammino d’Oropa non sono state solo in termini di lavoro diretto nello staff dell’associazione. Lungo l’itinerario tutte le strutture ricettive hanno avuto, proprio in un periodo di crisi, grande giovamento: sono stati aperti dei nuovi B&B e si sono rivitalizzati negozi di prossimità in paesi che, come molti nelle zone collinari e montane della penisola, soffrono di spopolamento e invecchiamento.

Informazioni sul Cammino di Oropa
https://www.camminodioropa.it/
https://www.movimentolento.it/
Per contattare le guide
https://www.wooltravelexperience.com/chi-siamo/
Per sostenere le battaglie locali
Legambiente Tavo Burat
Movimento Valledora