Il portiere brasiliano è sbarcato a Torino per visite mediche e firma: Spalletti punta sulla sua esperienza dopo l’infortunio di Grabara
Un ritorno che sembrava difficile da immaginare è diventato realtà. Norberto Murara Neto è nuovamente un giocatore della Juventus a distanza di oltre dieci anni dalla sua prima esperienza in bianconero. Il portiere brasiliano è infatti arrivato a Torino nella giornata odierna per sostenere le visite mediche al J Medical e completare poi l’iter per la firma sul contratto che lo legherà al club fino al termine della stagione.
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L’accordo, dalle cifre contenute e inferiori al milione di euro, nasce soprattutto da una necessità tecnica. Dopo il grave infortunio di Kamil Grabara, operato per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, la Juventus aveva bisogno di un estremo difensore esperto e pronto a garantire affidabilità.
Per Luciano Spalletti la scelta è ricaduta su un profilo che conosce bene l’ambiente bianconero e il campionato italiano. Dall’altra parte, per il classe 1989, svincolato dopo l’ultima esperienza al Botafogo, si apre una nuova opportunità per proseguire una carriera vissuta anche ai massimi livelli europei.
✈️ #Neto è arrivato a Torino
Ecco il nuovo secondo portiere della #Juventus ⚪️⚫️#juventusnews24 pic.twitter.com/zEncTCUrev
— JuventusNews24.com (@junews24com) September 27, 2026
Neto torna alla Juventus: una storia da riscrivere
La nuova avventura sarà però molto diversa rispetto al passato. Nel biennio 2015-2017, infatti, Neto era il secondo portiere alle spalle di Gianluigi Buffon. Questa volta il brasiliano arriverà alla corte della Juventus come alternativa a Guglielmo Vicario, titolare della porta bianconera.
Una curiosità riguarda proprio il numero di maglia: Vicario indossa il 25, lo stesso numero utilizzato da Neto nella sua prima esperienza a Torino. Il portiere dovrà quindi scegliere una nuova numerazione e provare a costruire un capitolo differente rispetto a quello precedente.
Il rapporto con la Juventus si era chiuso senza particolare soddisfazione da parte del brasiliano, che dopo l’addio aveva raccontato il proprio stato d’animo.
«Nei due anni in bianconero non ero contento».
«Non ho sentito la fiducia e quello che facevo non era importante. Ho perso la voglia perché mi sono accorto che quanto dimostravo non contava. Per questo ho deciso di andare in un posto in cui mi dessero una possibilità. Alla Juventus sono rimasto due anni ad aspettare cose che non sono successe».
Neto, l’obiettivo è ritrovare la condizione
Al momento appare difficile che Spalletti possa riproporre una gestione con alternanza fissa tra campionato ed Europa League. Neto, infatti, non scende in campo dallo scorso maggio e dovrà prima ritrovare ritmo e condizione.
Dopo le esperienze con Valencia, Barcellona, Bournemouth, Arsenal e Botafogo, il portiere brasiliano riparte dalla Juventus con 22 presenze complessive in bianconero e l’obiettivo di mettere la propria esperienza al servizio della squadra.