Noam Chomsky/ “Usa nemico dell’America, c’è rischio di una nuova guerra civile”

Non è uno dei migliori momenti storici per gli Stati Uniti d’America, che tra l’emergenza Covid-19 e il numero sempre più allarmante di episodi violenti con arma da fuoco stanno vivendo un crisi senza eguali. A sottolinearlo, intervistato da La Stampa, è anche il linguista del Mit Noam Chomsky, che si dice preoccupato del possibile scoppio di una nuova guerra civile sul suolo americano: “Storicamente siamo un paese violento, pieno di armi. Corriamo il rischio di una nuova guerra civile, l’attacco del 6 gennaio è stato contenuto ma chi può sapere dove porterà la rabbia da cui è nato?”.

L’accademico 92enne ha infatti sottolineato che il vero nemico dell’America è l’America stessa: “Sul piano militare siamo ancora di gran lunga la superpotenza dominante, stesso discorso sull’economia, per la forza delle nostre imprese private. Ciò che invece ci indebolisce e potrebbe provocare il declino degli Usa è la profonda spaccatura culturale. Le tensioni interne sono destinate a peggiorare, ci sono milizie armate più della polizia. Gli Usa potrebbero distruggersi da soli, è la vera minaccia al potere americano”.

Noam Chomsky: “Covid e no vax, andrebbero isolati”

Il linguista del Mit di Boston ha poi spostato l’attenzione ad un’altra battaglia che si sta vivendo negli Stati Uniti così come in tutto il mondo, quella contro il Covid-19: “Sul piano internazionale gli Usa hanno avuto un ruolo molto migliore dell’Europa appoggiando ad esempio l’idea di liberalizzare la produzione dei vaccini. Sul piano interno invece è stata una catastrofe, siamo uno dei peggiori hotspot globali, e la colpa non è di Biden, ma di un serio problema culturale”.

Chomsky ha infatti sottolineato: “La resistenza massiccia ai vaccini esiste anche in Europa, ma è più forte negli Stati Uniti. È localizzata nell’estrema destra del Sud, gli Stati confederati della Guerra Civile, schiavisti e fortemente repubblicani, più Idaho, Wyoming e Montana. La gente che rifiuta il vaccino dovrebbe isolarsi per decenza. Se vuoi hai la libertà di far male a te stesso, ma non agli altri. Abbiamo l’obbligo di vaccino per andare a scuola, non capisco perché il Covid dovrebbe fare eccezione. Se i no vax si rifiutano di isolarsi allora vanno adottate misure più forti”.

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