Non solo auto, bonus trasporti per tutti

Bonus abbonamenti per tutti e non solo bonus auto per ricchi. E’ questo il senso del bonus di 60 euro per chi si abbona ogni mese o tutto l’anno al mezzo pubblico

Bonus abbonamenti per tutti e non solo bonus auto per ricchi. E’ questo il senso del bonus di 60 euro per chi si abbona ogni mese o tutto l’anno al mezzo pubblico: studenti, lavoratori, pensionati, tutti possono richiederlo, con l’unico limite di un reddito dichiarato inferiore ai 35 mila euro all’anno. E’ una iniziativa congiunta tra ministro del Lavoro Andrea Orlando e dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini.

Anche per chi ha figli può essere un sollievo: a Milano l’abbonamento studenti e minori di 26 anni costa 200 euro all’anno anziché 330. In Emilia-Romagna, ancora per l’anno scolastico 2022-2023, bus e treni gratuiti per 200.000 studenti, sino a 19 anni. Poi l’Università di Bologna garantisce abbonamenti annuali a 180 e persino 99 euro all’anno. L’Università di Catania batte Bologna: con la retta è incluso un abbonamento annuale bus + metropolitana da 20 euro all’anno. Anche a Pavia l’Unipass per universitari è di 20 euro, per specializzandi e i laureandi 175. Genova ha cominciato a rendere gratuiti per tutti ascensori, funicolari e cremagliera e promette non fermarsi. A Roma, l’abbonamento studenti per 10 mesi costa 141 euro, ma appena si esce dal comune per frequentare le superiori o l’università il prezzo sale anche oltre i 500 euro. Lo stesso in Lombardia, TreNord sconta l’abbonamento del 25% per chi ha meno di 26 anni: è qualcosa, ma si superano spesso i 500 euro.

E’ un rapporto difficile quello di studenti con i mezzi pubblici: un amore obbligato. In alternativa si può essere signorilmente accompagnati in auto da un parente. Dopo la pandemia che ha svuotato per mesi sia le scuole che gli autobus, non tutti sono tornati in treno e tram. Così le aziende di trasporto, le università e le città più dinamiche si danno da fare per affezionare di nuovo all’uso dei mezzi pubblici.

All’inizio dell’anno il nuovo governo austriaco (popolari e verdi) ha deciso di rilanciare con un nuovo abbonamento: la “1-2-3 Karte”, a seconda dei diversi tagli disponibili. Viaggiare solo all’interno di un land austriaco costerà un euro al giorno, in due regioni due euro e in tutto il territorio nazionale 3 euro al giorno. Non è proprio gratis: su base annua l’abbonamento ai mezzi pubblici regionali costa 365 euro. Ora è la Germania a rilanciare: dal primo giugno e fino al 31 agosto si può viaggiare su tutti mezzi pubblici locali, treni regionali inclusi, con un abbonamento di soli 9 euro al mese: rimborso garantito a chi aveva già acquistato l’abbonamento a prezzo pieno. Nessuna illusione, con l’autunno le tariffe saranno le solite, perché la misura è stata introdotta solo per l’estate, grazie a un sussidio statale di 2,5 miliardi di euro, quando è costato allo stato il taglio alle accise per il gasolio nella crisi energetica: non si voleva avvantaggiare solo gli automobilisti. Il Ministro Giancarlo Giorgetti sino ad ora si è preoccupato di bonus solo per auto e benzina.