Grande fermento e importanti sviluppi per l’Urban Air Mobility (UAM) italiana. Avremo i primi taxi volanti (i cosiddetti eVTOL, velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale da utilizzare per voli a corto raggio) probabilmente entro le Olimpiadi di Milano – Cortina del 2026.
Con l’Urban Air Mobility è in arrivo uno stravolgimento epocale, come sarà discusso nel corso dello SMART MOBILITY & INFRASTRUCTURE SUMMIT 2022 organizzato da The Innovation Group il prossimo 20 aprile (qui l’agenda online), con la partecipazione di Paolo Cerabolini, Vice Coordinatore Spazio del Nucleo Tecnico Scientifico, Lombardia Aerospace Cluster; Cristiano Baldoni, Chief of Business Integration, D-Flight; Alessandro Fidato, Chief Operating Officer, Gruppo SEA; Donatello Gianni, Presidente e Co-Founder, U-Avitalia, Giuseppe Santangelo, CEO e Founder, Skypersonic e Carmela Tripaldi, Research and Development New Technologies and Aerospace Director, ENAC.
Assisteremo al graduale sviluppo di nuovi modelli integrati e intermodali di mobilità intelligente, sia aerea che terrestre, con soluzioni innovative ed ecosostenibili e modelli di mobilità come servizio. Entro 3-5 anni avremo taxi, ambulanze e mezzi per il trasporto merci che, invece di sfrecciare per le vie di città sempre più congestionate, avranno corsie preferenziali in aria. Si stima che il mercato europeo dell’UAM avrà un valore di 4,2 miliardi di euro entro i prossimi dieci anni, con la creazione di 90mila nuovi posti di lavoro.
A conferma dell’elevata attenzione, arriva in questi giorni la notizia che ENAC e Regione Lombardia hanno siglato un Protocollo d’Intesa: saranno realizzate attività comuni per il trasporto di persone, merci, forniture, medicali e per abilitare nuovi sevizi. È dello scorso ottobre 2021 invece l’accordo tra SEA Milan Airports e Skyports, per lo sviluppo di un network di vertiporti in Italia (a partire da Milano). A distanza di poco tempo dall’accordo tra Aeroporti di Roma, Aeroporto di Venezia, Aeroports de la Cote d’Azur e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, che ha portato alla costituzione di “Urban Blue”.
Di marzo 2022 invece la notizia che Atlantia ha preso parte al nuovo round di finanziamento della tedesca Volocopter, con un investimento di 35 milioni di euro. Proprio Volocopter è stato protagonista, lo scorso novembre, del progetto VoloCity a Roma, realizzato insieme a ADR, Enac, Enav e Atlantia, per lo sviluppo della mobilità aerea romana, con taxi aerei a guida autonoma-ibrida, da realizzare entro il 2024.
Publiredazionale a cura di: Elena Vaciago
Associate Research Manager, The Innovation Group
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