Roma, 1 maggio 2026 – Pare appesa a un filo la fragile tregua fra Usa e Iran. I segnali di una ripresa della guerra si moltiplicano: nella notte il capo del Centcom (Comando centrale dell’esercito americano), Brad Cooper, e il capo di Stato Maggiore congiunto, Dan Caine, hanno avuto una lunga telefonata con il presidente Donald Trump. Un briefing di 45 minuti per informarlo sui piani per possibili attacchi contro Teheran, riferisce Axios. Il tycoon sarebbe seriamente intenzionato a riprendere i combattimenti, sia per sbloccare lo stallo nei negoziati, sia per sferrare un ‘colpo di grazia’ prima di porre fine al conflitto.
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Da capire se a Trump serva un passaggio congressuale per riprendere le ostilità con l’Iran. Che si starebbe ri-mobilitando disotterrando armi e munizioni, convinto di una prossima ripresa dei raid. E mentre in Medio Oriente sale la tensione, per Trump la situazione si scalda anche sul fronte diplomatico. Il leader della Casa Bianca ha infatti minacciato Spagna, Germania e Italia di ritirare le truppe americane dal territorio, dato il scarso contributo dei 3 Paesi Ue nel conflitto. Il presidente Usa deve po far fronte alle grane interne legate, soprattutto, al prezzo della benzina: in California è arrivata a sei dollari al gallone, innescando una pioggia di polemiche in tutto il Paese.
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