Nuovo Dpcm 16 gennaio: anticipazioni/ Regole zona rossa e bianca, cosa cambierà

Lunedì 11 gennaio i Ministri Speranza e Boccia, con i membri del Cts e il commissario all’emergenza Covid Domenico Arcuri, incontreranno i rappresentanti di Regioni, Comuni e Province per discutere del prossimo Dpcm 16 gennaio 2021: con la scadenza dell’attuale decreto di Palazzo Chigi (il 15-1), verranno integrate diverse regole già presenti nell’ultimo “decreto ponte” del 5 gennaio scorso con però anche novità che aumenteranno ulteriormente le restrizioni su scala locale e nazionale.

Il rischio di una “terza ondata”, come ha ribadito ancora ieri il Ministro della Salute, è ancora molto forte e l’aumento dell’Rt nazionale (tornato sopra quota 1) non promette bene per le prossime settimane secondo gli esperti: per questo motivo il Governo Conte, al netto della crisi costante della maggioranza interna, sta preparando un nuovo giro di vite imponente a partire dalla proposta Iss sul cambio di criterio per l’accesso in zona rossa. Il sistema delle fasce di colore rimarrà indenne anche nel prossimo Decreto del Premier Conte – con la conferma dei nuovi “criteri” sull’Rt (sotto 1 zona gialla, 1-1.25 zona arancione, sopra 1,25 zona rossa) – ma potrebbe contenere anche un’ulteriore restrizione: si tratta dello “scatto” automatico della zona rossa nel caso in cui l’incidenza settimanale dei casi fosse superiore a 250 ogni 100mila abitanti. Si va inoltre verso una proroga dello stato di emergenza (che scade il 31 gennaio), con le ipotesi principali che vedono nei prossimi giorni un possibile nuovo Decreto Covid che estenda almeno al 31 luglio 2021 il nuovo termine dell’emergenza pandemia nel nostro Paese.

LA ZONA BIANCA NEL NUOVO DPCM: COSA PREVEDE

Tra le principali anticipazioni del prossimo Dpcm – emerse oggi sul Corriere della Sera – si sottolinea la conferma del coprifuoco nazionale tra le 22 e le 5, le dure restrizioni legate alle singole zone (con la rossa è lockdown totale, con l’arancione niente uscita dal Comune, con la gialla bar-ristoranti tornano aperti ma solo fino alle 18 e forse con chiusura comunque nei weekend), mentre si segnala la novità della “zona bianca”. Il Governo vorrebbe inserire un nuovo parametro – Rt a 0,5, incidenza casi di 50 abitanti per 100mila – per “premiare” le Regioni con minor diffusione del contagio da Covid: nella fascia bianca si potrà riaprire bar, ristoranti, musei, teatri, cinema senza limiti di orario, così come piscine e palestre rientrerebbero a regime.

Il tutto ovviamente con le solite tre norme (mascherina, distanziamento, no assembramento) ma potrebbe essere quel segnale di speranza dettato dal Cts in vista della campagna di vaccini che entrerà nel proprio vivo. Al momento restano ben poche le Regioni che potrebbero rientrarvi, mentre sono almeno 5 quelle che “rischiano” la zona rossa immediata laddove nel Dpcm venisse confermata la nuova “norma” sull’incidenza automatica dei casi Covid: si tratta di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Alto Adige, Veneto e Marche, con la Lombardia al “limite” come confermato dallo stesso Governatore Attilio Fontana nell’ultimo aggiornamento del 9 gennaio.

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