Nuovo Dpcm, oggi bozza alle Regioni/ Regole Pasqua: no riaperture, cosa si può fare

Oggi la bozza del nuovo Dpcm 6 marzo-6 aprile sarà consegnata alle Regioni nel nuovo vertice con i Ministri Gelmini (Affari Regionali) e Speranza (Salute), secondo appuntamento in 2 giorni dopo le fibrillazioni avvenute ieri nel video collegamento con presenti anche Anci e Province. Il Governo Draghi lavora per mettere a punto il nuovo decreto che rinnovi tutte le regole anti-Covid tra il weekend e la giornata di lunedì, dando il tempo in questo fine settimana agli enti locali di poter apportare correttivi/consigli alla struttura del Dpcm che va a delinearsi.

Il sistema a fasce di colori verrà mantenuto e il lockdown generale scongiurato:, come ha spiegato la Ministra Mariastella Gelmini «Stiamo lavorando per una graduale riapertura dei luoghi di cultura. Il ministro Franceschini ha avviato un confronto con il Cts per far in modo che, superato il mese di marzo, si possano immaginare riaperture con misure di sicurezza adeguate. È un percorso, non è un risultato ancora acquisito. Ma è un segnale che va nella giusta direzione». Per rendere più agevole la programmazione delle attività economiche, le chiusure del Governo e le ordinanze con la classificazione dei colori non entreranno più in vigore di domenica ma di lunedì.

NUOVO DPCM. COSA SI PUÒ E COSA NON SI PUÒ FARE

Stante il divieto fino almeno al 27 marzo di spostamenti fuori Regione (con probabile proroga fino a dopo Pasqua) e con il sistema a colori che viene confermato in toto anche in questo nuovo provvedimento del Governo Draghi, il nuovo Dpcm che va a formarsi dovrebbe essere discusso già oggi nel Cdm delle ore 12.30 ma potrebbe essere definitivamente approvato intorno alle giornate di domenica o lunedì (e avrà valore dal 6 marzo prossimo per 30 giorni). Le regole comprendono dunque le vacanze di Pasqua, con gli italiani che si ritrovano misure molto simili al Natale e al Carnevale, senza possibilità di nuove riaperture neanche in zona gialla e con un sistema differenziato che impedisca il ricorso al lockdown generalizzato. Ecco, in pillole, le regole che il nuovo Dpcm dovrebbe ottemperare dalla prossima settimana:

BAR-RISTORANTI: niente riaperture alla sera nonostante l’asse Regioni-Lega abbia provato fino all’ultimo a considerare una apertura in sicurezza per i ristoranti la sera almeno in zona gialla (e a pranzo in zona arancione). Cts e Ministero della Salute temono ancora gli assembramenti fuori dai locali a si va dunque verso una serrata dopo le ore 18 anche per tutto il mese di marzo e l’inizio aprile: contrario il Governatore Zaia assieme al collega Bonaccini, «Se è vero che non è pericoloso aprire alle 12, lo sia anche alla sera. Penso sia ragionevole. Abbiamo chiesto al Governo l’impegno di entrare nelle singole attività, non con il semplice codice Ateco».

SCUOLA: qui lo scontro tra Governo e Regioni è ancora attivo visto che i Governatori hanno chiesto a più riprese una possibile chiusura delle superiori (con Dad al 100%) fino a Pasqua, trovando il “niet” dei Ministri Speranza e Gelmini «Chiedere la riapertura delle attività economiche e la chiusura delle scuole è una contraddizione di fondo». Si proseguirà dunque con la didattica in presenza tra il 50% e il 75% nelle zone arancioni per le superiori mentre la Dad torna al 100% nelle zone rosse.

SISTEMA COLORI: confermata la struttura bianca-gialla-arancione-rossa con la possibilità di interventi più rapidi e tempestivi, così come i monitoraggi del Ministero. Come già visto in questi giorni, resta la possibilità di chiusure provinciali sia in zona rossa che in zona arancione scuro (Dad 100% e smartworking) con ordinanze rapide a livello regionale, sempre coordinate con il Ministero della Salute.

CINEMA-TEATRI-MUSEI: restano ancora chiusi per tutto il tempo di validità del nuovo Dpcm, nonostante i tentativi delle associazioni di categoria di insistere sul concetto che non vi è rischio di contagio forte laddove vi siano rispettate misure di sicurezza già messe in campo nell’estate e nella prima parte dell’autunno. il Silb nazionale ha presentato al ministro della Cultura Franceschini un doppio decalogo per la riapertura in sicurezza di sale da ballo, discoteche, teatri e cinema: nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro del Cts per valutare la possibilità di aprire con gradualità cinema e teatri dal 27 marzo prossimo, ma resta al momento una mera ipotesi e nulla più.

PISCINE-PALESTRE-SPORT: Ancora lontana la possibilità di vederle riaperture, restano vietati gli sport di contatto a livello amatoriale e non vi saranno riaperture o allentamenti di misure, come già spiegato da Cts e Ministero della Salute.

SHOPPING: negozi chiusi in zona rossa (tranne farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri), aperti in zona arancione e gialla, chiusi i centri commerciali nel weekend

SECONDE CASE: consentito andare nelle proprie seconde case, anche fuori dalla Regione e pure in zona rossa ma solo per il nucleo familiare proprietario dell’immobile. Vietati viaggi per turismo, a seconda delle ordinanze regionali potrebbero esserci particolari divieti anche di recarsi nella propria seconda casa

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