Perché ‘La legge di Lidia Poët’ non va più in onda su Raiuno e dove vedere gli episodi finali

Roma, 10 settembre 2026 – Chi aveva segnato sul calendario l’appuntamento con La legge di Lidia Poët per mercoledì 9 settembre ha dovuto cambiare programma. La fiction con Matilda De Angelis non è andata più nella prima serata di Raiuno: al suo posto è stato inserito un film di repertorio.
Per gli ultimi due episodi della prima stagione bisognerà aspettare venerdì 11 settembre. E soprattutto bisognerà cambiare canale: il finale è stato trasferito su Rai3.
Una modifica che arriva dopo appena due serate di programmazione e che ha una spiegazione piuttosto chiara nei numeri registrati dalla fiction.

La risposta del pubblico cambia i piani di Rai1

I numeri della prima serata non erano stati particolarmente favorevoli. Al debutto, il primo settembre, la fiction aveva raccolto 1.549.000 spettatori, pari all’11,2% di share. Il confronto con Canale 5 non ha sorriso alla fiction. Hotel Costiera aveva infatti chiuso la serata con 1.941.000 spettatori e uno share del 14,4%. Non è andato meglio il successivo appuntamento con La legge di Lidia Poët che ha raccolto solo 1.508.000 con il 9,9% di share.
Per Rai1 vedere una fiction scendere sotto il 10% in prima serata non è un dettaglio secondario, soprattutto quando il titolo occupa uno spazio importante nel palinsesto. Così, invece di aspettare il terzo appuntamento, la rete ha deciso di cambiare collocazione al finale.

Il pubblico non ritroverà la serie su Rai1

La scelta può sorprendere soprattutto perché la programmazione iniziale era diversa. Rai1 aveva previsto tre serate consecutive dedicate alla fiction, con due episodi per volta.
Il programma si è quindi accorciato sulla rete ammiraglia: quattro episodi sono rimasti su Rai1, mentre gli ultimi due passeranno a Rai3.
La decisione è arrivata senza una spiegazione ufficiale da parte della Rai. Il tempismo, però, lascia poco spazio ai dubbi sul peso avuto dagli ascolti.
Il finale resta comunque confermato. A cambiare è soltanto la destinazione.

Una fiction già conosciuta prima dell’arrivo in Rai

C’è un elemento che rende particolare il percorso televisivo della serie. La legge di Lidia Poët aveva già incontrato il pubblico italiano nel 2023, quando la prima stagione era stata distribuita su Netflix.
Il passaggio a Rai1 rappresentava quindi una seconda vita per una storia che aveva già avuto modo di farsi conoscere. Non era il classico debutto di una fiction completamente nuova.
Ed è possibile che proprio questo abbia reso più complicata la sfida sulla televisione generalista. Una parte degli spettatori aveva già visto la serie, mentre per gli altri bisognava trasformare un titolo già disponibile in streaming in un appuntamento televisivo capace di attirare un pubblico ampio.
I dati delle prime due serate non sono andati in quella direzione.

Matilda De Angelis nei panni della vera Lidia Poët

La serie porta sullo schermo la storia di Lidia Poët, protagonista di una vicenda particolarmente significativa per l’Italia dell’epoca.
Siamo nella Torino di fine Ottocento e la giovane donna cerca di affermarsi in un mondo professionale nel quale le porte erano ancora chiuse alle donne. La fiction prende spunto dalla sua storia reale e la arricchisce con una componente investigativa e con le vicende personali della protagonista.
A interpretarla è Matilda De Angelis. La serie è stata creata da Guido Iuculano e Davide Orsini e prodotta da Groenlandia. Alla regia si sono alternati Matteo Rovere, Letizia Lamartire, Pippo Mezzapesa e Jacopo Bonvicini.
La produzione della prima stagione ha richiesto un investimento di circa 13,3 milioni di euro.

Quando andrà in onda il finale

Per chi è arrivato fino al quarto episodio, dunque, non resta che prendere nota della nuova data.
I due episodi conclusivi de La legge di Lidia Poët saranno trasmessi venerdì 11 settembre su Rai3, in prima serata.
La fiction non viene cancellata e la storia non rimane senza conclusione. È semplicemente Rai3 a raccogliere il testimone da Rai1, dopo una partenza in chiaro che, almeno sul fronte degli ascolti, non ha raggiunto i risultati attesi.