Premio Franco Cuomo, l’ambiente è di casa

un primo piano di Franco Cuomo

Arrivato alla sua ottava edizione, valorizza le eccellenze in diversi campi della cultura, dall’arte alla letteratura, passando per la saggistica. E quest’anno lo sguardo si è allargato alla sostenibilità

L’ambiente è di casa al Franco Cuomo International Award. Arrivato alla sua VIII edizione, il premio è intitolato allo scrittore, giornalista e drammaturgo scomparso nel 2007 ed è presieduto da Velia Iacovino e Alberto Cuomo. La premiazione che si è tenuto oggi a Palazzo Giustiniani evidenzia e diffonde le eccellenze nell’arte, nel teatro, nella letteratura e anche nell’ambiente.

Quest’anno il Premio ha voluto valorizzare diverse persone e realtà che operano quotidianamente in difesa dell’ambiente. Come ad esempio il professore, e già sottosegretario del ministero dell’Ambiente, Valerio Calzolaio, a cui è stato assegnato il premio nella sezione “Saggistica”. Consulente Onu sui temi della siccità e della desertificazione, è uno dei maggiori esperti in Italia del legame tra cambiamento climatico e migrazioni. È stato inoltre professore di Diritto Costituzionale all’Università di Macerata e ha collaborato come giornalista con numerosi quotidiani nazionali. È autore di vari saggi di grande spessore, tra cui “Ecoprofughi, Migrazioni forzate di ieri, di oggi e di domani” (Nda Press 2010); “Libertà di migrare” con Telmo Piovani (Einaudi Ed. 2016) e il più recente “Isole carcere”(Ed. Gruppo Abele 2022).

Tra i “Premi Speciali” c’è quello al Comune di Crispiano, in provincia di Taranto, il primo comune della Puglia a praticare l’esperienza innovativa della Rete dei comuni sostenibili e la prima realtà in Italia ad aver prodotto il “Rapporto annuale di strategia locale di sviluppo sostenibile” con un monitoraggio volontario delle politiche di sostenibilità attraverso indicatori locali. Il Comune di Crispiano è stato particolarmente attivo nell’introdurre lo sviluppo sostenibile nella pianificazione strategica dell’amministrazione comunale per la territorializzazione e il raggiungimento degli Obiettivi di Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Tra i Premi Speciali c’è anche quello alla startup AraBat per i progetti di gestione innovativa dei rifiuti. AraBat – acronimo di arance e batterie – punta a riciclare le batterie al litio a fine vita, impiegando in modo inedito e sostenibile gli scarti degli agrumi. Si tratta di una rarità nell’intero panorama europeo, che consente di riciclare le batterie esauste e recuperarne i metalli preziosi. Il mix (scarti di agrumi-acido citrico) favorisce il trattamento sulla polvere delle batterie esauste.

Ma il Premio Franco Cuomo International Award ha anche altre sezioni. Due, quest’anno, i “Premi alla carriera per il teatro”: Manuela Kustermann e Lydia Mancinelli, due grandi attrici, entrambe legate allo spettacolo dal titolo “Faust o Margherita” che ha segnato gli esordi di Carmelo Bene, di cui ricorrono i vent’anni dalla morte, e dello stesso Franco Cuomo. Sempre per il teatro, il riconoscimento alla ricerca va a Silvia Gussoni, studiosa di Bene e al Corso di teatro Luiss “Guido Carli”, diretto da Ferdinando Ceriani, il cui focus di quest’anno è stato il Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand nella moderna traduzione di Franco Cuomo. Per la “Letteratura” il vincitore è invece Maurizio De Giovanni.

Un “Premio speciale internazionale” è stato assegnato alla memoria dell’ambasciatore Luca Attanasio e consegnato alla moglie Zakia Seddiki. Riconoscimenti sono stati anche attribuiti ad altri importanti intellettuali, che rappresentano l’eccellenza nei settori della saggistica e dell’arte: lo storico Renato Moro, il costituzionalista Andrea Manzella e il professore gli artisti Solveig Cogliani, Matteo Basilè e Hadeel Azeez.