Progetto LIFE Granatha: quando la tutela dell’ambiente incontra la tradizione

Erica scoparia Life Granatha

In Italia e brughiere sono sempre meno, sostituite da bosco in espansione. Il progetto europeo mira a ripristinare le condizioni favorevoli alla crescita di Erica scoparia, un tempo utilizzata per la produzione delle scope

Gli ambienti di brughiera sono comunità vegetali dominate da arbusti appartenenti alla famiglia delle Ericaceae. In Toscana questi ambienti sono diffusi nelle colline e nei rilievi anti appenninici dell’interno, spesso in aree colpite dal fuoco o su terreni abbandonati dopo l’uso agricolo.

Questi ambienti, classificati a livello europeo come habitat di interesse naturalistico (Direttiva Habitat 92/43/CEE, “Lande secche europee” con abbondante presenza di Erica scoparia), fino a non molto tempo fa erano gestiti attivamente e la presenza delle eriche, utilizzate per la costruzione di manufatti artigianali, attivamente favorita a scapito delle altre specie di arbusti.

Con l’abbandono dei mestieri tradizionali, questi ambienti hanno perso gran parte del loro interesse economico e stanno sempre più lasciando spazio ad alberi e arbusti con la definitiva affermazione del bosco. Queste trasformazioni determinano la perdita dell’habitat riproduttivo di alcune specie di uccelli di interesse conservazionistico e la scomparsa di ambienti d’elezione per la ricerca delle prede per alcuni rapaci.

È per svolgere azioni di conservazione necessarie ad arrestare, ma soprattutto ad invertire, questa tendenza alla trasformazione degli ambienti di brughiera, che è nato, nel 2017, il progetto LIFE Granatha, finalizzato nello specifico alla tutela delle formazioni a Erica scoparia, una delle otto specie di Erica presenti in Italia, del Sito Natura 2000 “Pascoli e cespuglieti montani del Pratomagno”, dal nome dell’omonimo massiccio. Questa specie era tradizionalmente utilizzata – e il nome lo suggerisce – per la produzione di scope (le granate), storicamente impiegate per la pulizia dei forni e dei cortili delle case di campagna dove tuttora vengono impiegate. Scope di erica di due tipologie, a “3 fili” e a “zampa di lepre”, differenti per le modalità di legatura e progettazione, usate non solo da privati ma anche da aziende e imprese di pulizie.

scopa Erica scoparia Life Granatha

Con l’abbandono delle zone montane è andata perdendosi anche la tradizione che vedeva gli abitanti delle zone di brughiera affiancare, all’attività di contadini e allevatori, quella di scopai offrendo spazio all’inarrestabile avanzata dei boschi. Fino ad una cinquantina d’anni fa, infatti, il mantenimento di questi ambienti e la tutela degli uccelli di interesse conservazionistico che le abitano, era legato proprio a questa filiera che, via via, è andata scomparendo.

Proprio per guardare al futuro, riferendosi alle tradizioni passate, una delle azioni del progetto Granatha ha riguardato la creazione dell’omonima cooperativa agricola nata con l’intento di garantire la tutela di questo paesaggio storico e della biodiversità che lo caratterizza offrendo, al contempo, nuove opportunità occupazionali legate all’utilizzo delle eriche per la produzione di scope e altri manufatti, così da garantire una gestione duratura, e quindi la conservazione, delle brughiere del Pratomagno e delle tradizioni a esse legate. Per saperne di più è possibile visitare il sito www.lifegranatha.eu