Pubblicato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici

Frana Ischia - foto protezione civile

Fermo dal 2018, il testo del documento è finalmente comparso sul sito del ministero dell’Ambiente. Prima di essere approvato via decreto, dovrà essere sottoposto alla consultazione pubblica prevista dalla procedura di Valutazione ambientale strategica

La battaglia ambientale contro la crisi climatica si combatte su due fronti, entrambi fondamentali. Uno è quello della “mitigazione”, dove il target è la riduzione delle emissioni di gas serra. L’altro fronte prende invece il nome di “adattamento ai cambiamenti climatici”, l’obiettivo in questo caso è prevenire il più possibile i danni che questi cambiamenti stanno già provocando e che continueranno a provocare nei prossimi anni. È per questo una buona notizia il fatto che da poche ore sul sito del ministero dell’Ambiente sia stato finalmente pubblicato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc), che ora dovrà essere sottoposto alla consultazione pubblica prevista dalla cosiddetta procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas).

Il nuovo Pnacc è un passaggio fondamentale se si pensa che il progetto era fermo al ministero dal 2018 e che l’ultima strategia nazionale in materia è quella adottata nel 2015. Si tratta di un documento di un centinaio di pagine, con relativi allegati, dove sono indicati gli atti adottati a livello nazionale e mondiale, il quadro climatico, una sintesi degli eventi meteorologici più significativi degli ultimi anni e anche le proiezioni climatiche, con gli impatti attesi nel prossimo futuro nei diversi “settori”: montagna, coste, risorse idriche, foreste.

Per il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, “si tratta di uno strumento di programmazione essenziale per un Paese come il nostro, segnato da una grave fragilità idrogeologica. Il piano era in lavorazione da tempo: da quando si è insediato il nuovo governo, con il supporto di Ispra, abbiamo accelerato le procedure e, come assicurato nelle scorse settimane, entro la fine dell’anno siamo riusciti a velocizzare l’iter che ci dovrà portare a definire un Piano atteso e necessario per la tutela del nostro territorio”. L’obiettivo del Pnacc è fornire un quadro di indirizzo per mettere in atto le azioni necessarie a ridurre al minimo i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, migliorare la capacità di adattamento dei sistemi naturali, sociali ed economici, ma anche trarre vantaggio dalle eventuali opportunità che si potranno presentare con le nuove condizioni climatiche. La proposta di Pnacc è stata già illustrata alle Regioni nel corso di due incontri: il primo in data 7 novembre, l’altro lo scorso 20 dicembre.

Una volta esaminate le osservazioni e conclusa la procedura di Valutazione ambientale strategica, il testo potrà essere approvato in via definitiva con decreto del ministro Pichetto Fratin. Soltanto successivamente si procederà all’insediamento del preposto Osservatorio nazionale, che dovrà garantire l’operatività del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici attraverso l’individuazione delle singole azioni nei diversi settori. Starà all’Osservatorio definire le priorità, individuare i soggetti interessati, le fonti di finanziamento e tutte le misure necessarie a rimuovere gli ostacoli all’adattamento.