Caos clamoroso al Ravello Festival: il presidente Antonio Scurati ha rassegnato le dimissioni ancor prima di iniziare. Il motivo? Lo scontro a distanza con la Regione Campania, dunque con Vincenzo De Luca. Ecco le parole dello scrittore per comunicare la sua decisione: «Mi sono bastati, purtroppo, pochi giorni per accertare che i soci fondatori della Fondazione Ravello non rispettano la libertà intellettuale e ignorano i valori della cultura. Da uomo di cultura e, soprattutto, da uomo libero, scelgo di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di presidente. Le dimissioni, spontanee e irrevocabili, hanno valore immediato».
Secondo quanto riportato dai colleghi del Corriere della Sera, Scurati ha lasciato la presidenza del Ravello Festival per l’ingerenza del governatore Vincenzo De Luca nelle sue scelte. Nel mirino del presidente campano due talk: il primo è quello con Roberto Saviano, il secondo quello con il ministro della Salute Roberto Speranza. Due eventi particolarmente sgraditi al dem.
RAVELLO FESTIVAL, É BUFERA
Non sono tardate ad arrivare le prese di posizione. Nel corso del consueto appuntamento in diretta Facebook, De Luca, seppur senza mai citare direttamente il Ravello Festival, ha spiegato che «le indicazioni vanno rispettate in generale e quelle date dalla Regione sono molto semplici: le iniziative che si mettono in piedi devono essere coerenti con la natura dei festival che si fanno o delle fondazioni. Non si possono fare delle cose estemporanee che non c’entrano niente». Roberto Saviano ha replicato con un video: «Mi sono immaginato il presidente De Luca che riceve l’elenco degli ospiti del Ravello Festival e vede il mio nome comparire gli ultimi giorni di agosto: ‘Ah, e qua ci sta Roberto Saviano. E come si è permesso Scurati d’invitarlo. A casa mia, Roberto Saviano. Non esiste proprio, va cancellato’».
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