A pochi giorni dalla presentazione del Recovery Plan in Europa – scadenza fissata il 30 aprile 2021 – il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha deciso di tenere brevi consultazioni con tutti i partiti in Parlamento per fissare gli ultimi punti nodali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questo pomeriggio dalle ore 17 a Palazzo Chigi sono attese, in momenti separate, le delegazioni del M5s e della Lega (18.30), seguiranno domani quelle di Forza Italia e Partito Democratico, mentre lunedì è la volta di Italia Viva e Fratelli d’Italia, martedì si chiude alle 10 con Leu.
Nel corso delle riunioni si tratterà dei temi rilevanti del momento: dal Recovery Plan, alle riaperture fino al Decreto Sostegni bis: nel Consiglio dei Ministri di oggi verrà infatti approvato il Def con un nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro, 35 per Decreto Sostegni bis (25 per ristori e 15 per altre misure), 5 invece per il “fondo complementare” sui progetti del Recovery Plan che non potranno però rientrare (per paletti Ue) nei 191 miliardi a disposizione dell’Italia nel Next Generation Eu.
RECOVERY PLAN, LA ROAD MAP FINO AL 30 APRILE
Parallelamente alle consultazioni del Premier Draghi, in questi giorni sono in corso gli incontri specifici tra i Ministri “di settore” e gli enti locali: oggi Colao e Brunetta (Innovazione Tecnologica e Pubblica Amministrazione), domani è invece il turno di Giovannini (Trasporti), Bianchi (Istruzione), Carfagna (Sud), Messa (Università) mentre nel weekend e lunedì prossimo sono attesi anche Franceschini (Cultura), Speranza (Salute) e gli altri esponenti del Governo. I progetti son in via di definizione, anche se per il momento si mantiene un certo riserbo sul contenuto effettivo della bozza aggiornata del PNRR, tanto che Regioni e Comuni temono che il lavoro sia stato svolto in gran parte dai tecnici in “triangolazione” tra Draghi, Cingolani (Transizione Ecologica) e Colao. E anche per questo il Premier vuole incontrare sia i partiti che i singoli territori (domani cabina di regia con le Regioni per riaperture e Recovery Plan): il calendario del resto impone tempi stretti, visto che il prossimo 22 aprile sbarca in Aula il Def con la richiesta di scostamento di bilancio da votare. Seguirà l’approvazione del Decreto Sostegni bi, poi il 26-27 aprile Draghi è atteso alle Camere per l’informativa sul Recovery Plan, con il testo poi da inviare entro il 30 aprile. La Commissione Europea ha fatto sapere di essere pronta a luglio a erogare 45 miliardi di euro ai Paesi che per primi avranno inviato i piani (ratifiche dei singoli Paesi permettendo): stando al commissario europeo al Bilancio, Johannes Hahn, «è realistico che gli Stati membri possano ricevere la prima rata, pari al 13% del programma Next Generation Eu, a luglio».
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